MOMENTI Ti penso tornando a casa In questo girono che non sa di niente Anche la pioggia sembra finta Come al cinema Quasi quasi ti tradirei Momenti momenti Ti penso parlo da solo Guardo la gente e i suoi travestimenti Echi di autostrade larghe E spiagge libere Se potessi io me ne andrei momenti viene voglia di lasciarsi andare non comprare più il giornale e’ questa nuova indifferenza che le stelle e tutti i sogni miei porta via troppo rumore per pensare troppo silenzio per avere voglia di cantare come pesci nella rete chiusi dentro vecchi muri dove non passa la speranza che la noia e la malinconia porta via troppo rumore per pensare troppo silenzio per avere voglia di cantare ti penso e sono a casa così si arrende a volte il marinaio voglia di carezze calde e un po’ di musica vedi amore sono ancora qui momenti momenti...
Ago 17, 2014
Novita'!
1947 Da quella volta non l’ho rivista più Cosa sarà della mia città Ho visto il mondo e mi domando se Sarei lo stesso se fossi ancora là Non so perché stasera penso a te Strada fiorita della gioventù Come vorrei essere un albero che sa Dove nasce e dove morirà E’ troppo tardi per ritornare ormai Nessuno più mi riconoscerà La sera è un sogno che non si avvera mai Essere un altro e invece sono io Da quella volta non ti ho trovato più Strada fiorita della gioventù Come vorrei essere un albero che sa Dove nasce e dove morirà Come vorrei essere un albero che sa Dove nasce e dove morirà Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 1947 è la mia storia, la storia della mia famiglia scacciata da Pola, dall’Istria, anche se io allora non ho sofferto molto, perché per me che avevo quattordici anni partire era un po’ un’avventura, ma per mia madre fu un colpo veramente duro lasciare la casa, gli amici, l’ambiente, la strada dove camminavi tutti i giorni, così all’improvviso. Fu veramente una sofferenza per gli adulti. E così l’ho cantata pensando non tanto a me quanto a loro, ai grandi. [da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)] testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
MILLE LIRE Ragazzina che mi salti addosso In agguato al semaforo rosso Per mille lire mi offri due rose Fazzoletti di carta e mille cose E io distratto e stanco di guidare Senza volere mi metto a ricordare Mille lire del tempo che fu Molto prima che nascevi tu Mille lire mille lire di una volta La prima volta che le ho visto tutte intere Ho capito che la vita era a una svolta Che mi aprivano tutte le frontiere Mille lire mille lire avventuriere Mille lire colorate rosso e paglia Mille lire grandi come una tovaglia Un lenzuolo da piegare in otto Una coperta per stare caldi sopra e sotto Mille lire mille lire un terno al lotto E volare felice in aeroplano Con la tua squadra andare su a Milano In tribuna come un pascià E la Triestina militava in serie “A” Mille lire almeno mille lire al mese Era un sogno il sogno piccolo borghese Ma per chi ha sempre avuto il culo sul velluto Era uno scherzo bruciarle in un minuto Mille lire mille lire e ti saluto Ragazzina il ricordo si perde Nella bagarre del semaforo verde Per mille lire ti compro le rose Mille lire di carta pidocchiose Mille lire e sei già in bolletta Compri il giornale e qualche sigaretta Mille lire e poi che ci fai? Oggi al cinema manco ci vai Mille lire e ci compravi anche la luna Belle donne e velociferi a motore Ma non la gloria gli amici e la fortuna Non ci compri con la borsa il primo amore Mille lire mille lire traditore Mille lire mille lire che bellezza Ma si doveva cantare “Giovinezza” A dire il vero io ero appena nato Però mi basta quel che mi hanno raccontato Mille lire mille lire e sei fregato Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. / Noah's Ark Edizioni Musicali S.a.s. Negli anni ottanta, a tutti i semafori più frequentati c'erano dei gruppetti di ragazzi ma soprattutto di ragazze carine che vendevano un po’ di tutto. Due rose, fazzoletti di carta, omini per appendere gli abiti e persino cacciaviti e altre cose. Oggi per mille lire (mezzo euro) c’è solo un extracomunitario che vi pulisce il parabrezza. ...questo è quello che dico sempre al pubblico prima di cantare questa allegra marcetta. [Sergio Endrigo] testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
MI HA FATTO LA MIA MAMMA Persone male informate O più bugiarde del diavolo Dicono che tu sei nato Sotto a una foglia di cavolo! Persone male informate O più bugiarde del diavolo Dicono che sono nato Sotto a una foglia di cavolo! Altri maligni invece Sostengono senza vergogna Che sei venuto al mondo A bordo di una cicogna! Altri maligni invece Sostengono senza vergogna Che sono venuto al mondo A bordo di una cicogna! Se mamma ti ha comperato Come taluni pretendono Dimmi: dov’è il negozio Dove i bambini si vendono? Se mamma mi ha comperato Come taluni pretendono Diteci: dov’è il negozio Dove i bambini si vendono? Tali notizie sono Prive di fondamento: Ti ha fatto la tua mamma E devi essere contento! Tali notizie sono Prive di fondamento: Mi ha fatto la mia mamma E sono molto contento! Tali notizie sono Prive di fondamento: Mi ha fatto la mia mamma E sono molto contento! E sono molto contento! Testo: Rodari Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
MARIANNE Marianne Mi fai felice per un attimo Poi non vivo più Marianne Che cos'è Questa gran voglia che hai di correre Non ti fermi mai Marianne Dove vai da dove vieni amore Dove vai rimani ancora accanto a me Se per sognare vendi i sogni tuoi Forse è disperata la tua gioventù Marianne Tu ami i fiori e non ti accorgi che Io amo te Marianne Testo: Endrigo / Bigazzi Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
MANI BUCATE Non hai saputo tenerti niente Neanche un sorriso sincero E avevi il mondo il mondo intero Nelle tue mani Tutto hai perduto anche l’amore Buttato via dalle tue mani Mani bucate Non hai saputo tenerti niente Neanche un amico sincero Avevi tanto e hai sempre dato Tutto a nessuno Tutto hai perduto anche il mio cuore Buttato via dalle tue mani Mani bucate Ora lo sai Nessuno torna indietro E io non sono più io E’ inutile che pensi a me Adesso piangi adesso chiedi Un po’ d’amore sincero Un po’ d’amore per il tuo cuore Solo e malato Non c’è nessuno che ti dia un fiore Né una mano per le tue mani Mani bucate Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. Questo fu il primo disco inciso per la Fonit-Cetra e anche il mio primo, e forse ultimo disco, a entrare nel circuito dei juke-boxe che allora avevano una grossa importanza. Io personalmente ho sempre odiato i juke-boxe, perché non si può costringere le persone ad ascoltare musica nei locali pubblici. I versi che vorrei citare sono quelli finali, in cui c’è una rima classica della canzone italiana: amore-cuore, che mi sembra di aver utilizzato senza creare disturbi all’ascoltatore. [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)] testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
