Ago 17, 2014
Novita'!

Categoria: testi 2

TERESA

50testi 2 maggio, 17
TERESA


Teresa
Quando ti ho dato quella rosa
Rosa rossa
Mi hai detto 
Prima di te io non ho amato mai
Teresa
Quando ti ho dato il primo bacio
Sulla bocca
Mi hai detto
Adesso cosa penserai di me
Teresa
Non sono mica nato ieri
Per te non sono stato il primo
Nemmeno l’ultimo lo sai lo so ma
Teresa
Di te non penso proprio niente
Proprio niente
Mi basta
Restare un poco accanto a te a te
Amare
Come sai tu non sa nessuna
Non devo perdonarti niente
Mi basta quello che mi dai
Teresa
Teresa

Testo: 		Endrigo
Musica: 	Endrigo
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

La scrissi nel 1965. A questa canzone è legato un episodio abbastanza divertente. La commissione giudicatrice della RAI, presieduta dal maestro Razzi, aveva bocciato questo disco, perché avevo usato il termine “mica”, che lui considerava non idoneo alla lingua italiana. Allora fummo costretti a farne una versione RAI in cui il verso incriminato:
”Teresa, non sono mica nato ieri”
Divenne
“Teresa, la vita è solo un’avventura”
Teresa racchiude un atteggiamento che per quegli anni era abbastanza anticonformista: amare una donna senza indagare sul suo passato e godersi l’amore per quello che è.

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]
 
Ero in vacanza a Forte dei Marmi, avevamo preso in affitto una villa, c’era mia moglie, mia suocera, mia madre, mia figlia che aveva poco meno di un anno e ad un certo punto presi la chitarra e mi misi a suonare e la canzone venne di getto, con le parole quasi una dietro l’altra, con mia suocera che cominciò a ballare mentre io cantavo “Teresa, quando ti ho dato quella rosa, rosa rossa...”.

[da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]

TANGO ROSSO

00testi 2 maggio, 17
TANGO ROSSO


E adesso cosa fare
E adesso dove andare
In che cosa sperare
E l’uomo nuovo dov’è
Si è perduto nella steppa
E non tornerà mai più
Un’idea strozzata dalla burocrazia
Da sgangherati piani quinquennali
Ma che malinconia
Quando muore un’utopia
Altre rivoluzioni
Altre primavere verranno
Chissà dove chissà quando

E adesso cosa fare
E adesso dove andare
Non ci resta che Batman
E un tango da cantare
Non c’è più il PCI non c’è più il PCI
Il PCI non c’è più non c’è più il PCI
Il PCI non c’è più non c’è più il PCI

E adesso cosa fare
C’è un nome da cambiare
Per che santo votare
E la pazienza dov’è
Una volta si diceva
Ha da venì baffò
Come un lungo sogno che il giorno porta via
E chi ha il coraggio di rinfacciare un sogno
Ma che malinconia
Quando muore un’utopia
Altre generazioni
Altre avventure verranno
Chissà come chissà quando

E adesso cosa fare
E adesso dove andare
Non ci resta che Batman
E un tango da cantare
Non c’è più il PCI non c’è più il PCI
Il PCI non c’è più non c’è più il PCI
Il PCI non c’è più non c’è più il PCI



Testo: 		Bartolocci / Endrigo
Musica: 	Endrigo
Edizione: 	BMG Ricordi S.p.A.

Quando il partito comunista italiano chiuse i battenti, ho scritto un piccolo tango ironico, ma non tanto.
“come un lungo sogno che il giorno porta via
e chi ha il coraggio di rinfacciare un sogno
ma che malinconia quando muore un utopia…
…non c’è più il picì non c’è più il picì
il picì non c’è più non c’è più il picì…”

[Sergio Endrigo]

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

La musica di Te Lo Leggo Negli Occhi l’ho scritta a Napoli, una notte, dopo aver fatto una trasmissione televisiva sulle canzoni di Gershwin con Achille Millo e Lilian Terry. Tornai in albergo, mi misi a letto e mi venne in mente questa canzone. Mi sono alzato, ho preso la chitarra e ho cominciato a sviluppare l’idea melodica, fissandola sulla chitarra, ma soltanto la musica, tanto è vero che il testo poi lo fece Bardotti.
E Dino la cantò benissimo.

[da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]

STAZIONI

00testi 2 maggio, 17
STAZIONI


Le stazioni le stazioni le stazioni
Aria di guerra fumo e gas
Il treno è grande un elefante
Si porta via la gente
E i militari abbandonati e tristi
Destinazione ignota della storia
Odore di ferro e lavanderia
Aria di caserma e di follia
Ricordo i grandi e loro lunghi addii
E i fazzoletti bianchi
E noi ragazzi carne da cannone
A invidiare il capostazione
Chissà se c’è carbone da rubare
Le mani nere strette intorno ai sacchi
E poi le corse le fughe a perdifiato
Per fregare le ferrovie e lo Stato

Il treno amici è il re della pianura
Spacca in due campagne e città
Dal treno il mondo è di profilo
Ogni sequenza ha un palo e un filo
Chi non conosce il treno e le stazioni
Non saprà mai cos’è l’Italia
Le alpi le piramidi e suoi mari
Il corpo il sangue e i vasi capillari
Ricordo ancora ma non potrei giurare
Bandiere rosse e nere
E poi ragazzi armati fino ai denti
Innocenti e sorridenti
Coscritti allegri cantano canzoni
La giovinezza Hitler Mussolini
Ci sono tutti c’è anche il piccolo alpino
E c’è Lenin che da Mosca va a Berlino

Le stazioni le stazioni le stazioni
Tutti hanno visto nessuno sa
Vagoni da macello riservati
Su binari morti dimenticati
Siamo fermi più di un’ora che è successo
Questo treno non arriva mai
C’è stato un guasto una porcheria
Una bomba avvelenata in galleria
Scendiamo in fretta a prendere il giornale
Ma è tutto regolare
Parliamo d’altro il peggio è già passato
Siamo stati fortunati

Chissà se alla tua prossima stazione
Ti aspetterà l’amore il grande amore
Pensieri lenti viaggianti in ferrovia
Ma come corre questo treno che va via



Testo: 		Endrigo 
Musica: 	De Rosa / Endrigo 
Edizione: 	Teatro del Sole / Fuego / Noah’s Ark SAS

SPIAGGIA LIBERA

00testi 2 maggio, 17
SPIAGGIA LIBERA


Spiaggia libera per noi
Che veniamo dall’interno
Dalle montagne e dai campi di granturco
Dalle città dai grattacieli
Spiaggia libera per noi
Che veniamo dall’inferno
Spiaggia libera per noi
In riva al mare poi
Suoneremo i tam tam
Balleremo anche noi
Musiche barbare e nuove
Elettricamente senza parole

Ringrazieremo il sole
Che ci fa africani
Là dove tutti i mari
Rimano Salgari
Ci scoppierà la testa
Come ai melograni
Ringrazieremo il cielo
Che ci dà l’amore
E ancora un batticuore
Per il tuo corpo nudo
Che si muove al vento
Come un girasole
Spiaggia libera 
Libera per noi

Spiaggia libera per noi
Che veniamo dall’inverno
Che abbiam passato e rotto tutti i ponti
Pagato il gas spento la luce
Spiaggia libera per noi
Che veniamo dall’inferno
Spiaggia libera per noi
Verrà la notte giù
Accenderemo i falò
Un po’ di rosso nel blu
Per segnalare alle navi
La nostra presenza la nostra speranza



Testo: 		Bartolocci / Endrigo
Musica: 	Endrigo
Edizione: 	BMG Ricordi S.p.A.

La mia seconda patria è il Brasile. Ci sono andato tante volte per lavoro ma anche in vacanza. E poi l’amicizia con Vinicius De Moraes, Chico Buarque e poi Toquinho e altri. “Samba Para Endrigo” è una canzone dedicata a me proprio da Vinicius e Toquinho.
Sono le spiagge brasiliane e anche quelle cubane ad ispirarmi questa canzone. Sì, qualche sedia a sdraio, qualche ombrellone ma niente di più. Il mare è di tutti e per fare il bagno non si paga...

[Sergio Endrigo]



testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

SOPHIA

00testi 2 maggio, 17
SOPHIA


Chi non ha mai sognato un po’ Sophia
Donne più belle al mondo non ce n’è
La gente pensierosa si ferma per la via
Sorride al manifesto di Sophia

Ahi Sophia Sophia
Sei la nostra fantasia
Passa il tempo per tutti
Ed il tempo ti porta via
Ma oggi ti regalo una poesia
Per la tua fotografia

Chi non ha mai amato un po’ Sophia
Chi non è stato al cinema con lei
A vivere una storia d’amore e di follia
Così come la vita di Sophia

Ahi Sophia Sophia
Sei la nostra fantasia
…………(ripetuto)…………
Per la tua fotografia

Dai monti fino al mare da soli o in compagnia
Nei sogni ecco Sophia e così sia

Ahi Sophia Sophia
Un peccato di fantasia
…………(ripetuto)…………
Per la tua fotografia

Ahi Sophia Sophia…

Un piccolo omaggio alla grande Sophia Loren. Lei mi ringraziò con un gentile bigliettino che purtroppo ho perduto. Sono sempre stato un po’ disordinato. Mi dispiace molto.

[Sergio Endrigo]

Testo: 		Endrigo / Bardotti 
Musica: 	Endrigo / Bacalov
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 





testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

SI COMINCIA A CANTARE

00testi 2 maggio, 17
SI COMINCIA A CANTARE


Si comincia a cantare
Per parlare  a qualcuno
Solitudine a parte 
Non hai proprio nessuno
Si comincia a cantare
Con parole d’amore 
Per rapire e incantare
E meglio ingannare
Le ragazze in fiore
E si canta e si vola
Tra le cose più belle
Tra una pallida luna 
E un po’ di polvere di stelle
Canti solo per gioco
Ma basterà per poco

E cominci a pensare 
Di cantare la gente
Tutto il bene che sogna
Tutto il male che sente
E cominci a cantare
La speranza e il dolore
E vorresti che il mondo
Cambiasse colore
Con una canzone
E si canta e si grida
L’universo è una piazza
E infinite le strade
In mezzo a rabbia e tenerezza
E la voce non basta

Ma sottovoce ancora canterò
Aspettando ogni giorno
L’amore che ritorna

Si continua a cantare
Tutto quello che resta
Come la sera serena
Di un giorno di festa



Testo: 		Bartolocci / Bardotti
Musica: 	Endrigo / Zanotti
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. / Noah's Ark Edizioni Musicali S.a.s.





testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.