A pochi giorni di distanza dall’ottimo concerto di Desio (MI), Sergio oggi sarà ospite di Porto San Giorgio (AP). L’evento, organizzato dal Rotary Club della città – in particolare grazie all’interessamento del Presidente, ingegner Sergio Moretti – con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, è davvero in grande stile: innanzitutto il luogo scelto per l’esibizione, il Teatro Comunale – un vero gioiellino, una piccola ma preziosa bomboniera -, la promozione – manifesti, locandine e volantini sono in bella mostra un po’ ovunque in città (li trovo anche nell’albergo dove alloggio!!) e c’è addirittura un altoparlante mobile a pubblicizzare lo spettacolo – e l’organizzazione – nulla è lasciato al caso.
Incontro Sergio all’ingresso del Teatro dove sta fumando l’immancabile sigaro: all’interno i tecnici stanno terminando di preparare l’impianto audio e lui è lì fuori che aspetta. Non facciamo quasi in tempo a salutarci che veniamo interrotti dall’arrivo di alcuni giornalisti. Ci accomodiamo all’interno per una chiacchierata: non me la sento di definirla “conferenza stampa” come si converrebbe, perché, quando è Sergio a essere il protagonista, manca sempre quel non so che di serioso e ufficiale che rende spesso noiosi gli appuntamenti di questo tipo. Io assisto quasi defilato, ogni volta stupito della meraviglia dei giornalisti di trovarsi di fronte a tanta affabilità, ironia e prontezza di battuta.
Credo che se dipendesse da Sergio continuerebbe per ore a narrare ricordi e aneddoti alla stampa, ma Nicola e Andrea – i due fidi chitarristi, già da qualche minuto sul palco – lo reclamano per le prove.
L’affiatamento fra i tre è ormai totale: lo si evince dalla tranquillità con cui affrontano questa “fatica” e dal fatto che su quattro o cinque pezzi provati gli errori si contano sulle dita di una mano. Un’ultima regolata al volume della chitarra di Andrea e sembra ormai tutto a posto: le prove sono terminate. Mancano poco meno di due ore al concerto: così ci diamo appuntamento a più tardi.
Circa duo ore dopo il Teatro è aperto e gli spettatori lenti ma numerosi confluiscono. Ho occasione di conoscere di persona Samuele, braccio destro dell’ingegner Moretti, che ringrazio sentitamente per la puntualità e perfezione con le quali è riuscito a prendersi cura di tutto.
Il Teatro finalmente è al gran completo. È ora di prendere posto: le luci si abbassano, il sipario si apre. L’ingegner Moretti introduce il concerto con un breve ringraziamento a Sergio e al pubblico [leggi il testo integrale]: il progetto, grazie alla collaborazione di tutti, è divenuto realtà.
La prima parte del concerto è scandita, come da tradizione, dal repertorio più datato: Mani Bucate, Adesso Sì, Via Broletto 34 infiammano i cuori e gli animi degli spettatori. Gli applausi scroscianti seguono ogni canzone, intervallata come d’obbligo da un commento introduttivo di Sergio, sempre preciso nei riferimenti storici dei fatti e degli episodi narrati.
L’omaggio all’amico Vinicius, Com’è Lontana Bahia, apre la parte dedicata alle canzoni più recenti: Mille Lire, Spiaggia Libera per arrivare poi al culmine della complicità tra pubblico e artista, L’Arca Di Noè: emozionante sentire il battere delle mani del pubblico scandire il tempo del trascinante ritornello “partirà, la nave partirà…”. In questa parte del repertorio i due chitarristi mettono in luce chiaramente tutte le loro immense doti: tecnica, maestria, ma anche una giuste dose di fantasia che permette loro di suonare sempre cose nuove all’interno di schemi già conosciuti. Bravo Nicola e bravo Andrea, senza il vostro contributo gli spettacoli di Sergio non sarebbero di certo gli stessi!
Il concerto si sta ormai avviando alla conclusione: è la volta di Nelle Mie Notti, seguita in rapida successione dall’attuale Fare Festa e dalla profonda Le Parole Dell’Addio, chiude il concerto la sempreverde e straconosciuta Ci Vuole Un Fiore.
Il pubblico omaggia Sergio, Nicola e Andrea di un lungo e meritatissimo applauso. Il sipario si chiude ma gli spettatori reclamano a gran voce il ritorno in scena. Sergio non delude i suoi fans e li omaggia con il bis di Canzone Per Te.
Gli spettatori sono tutti in piedi ad applaudirlo. Le emozioni e le sensazioni che ha regalato, le atmosfere che ha saputo far vivere sono come al solito uniche e indescrivibili. Il lungo, caloroso e interminabile applauso sono lì a testimoniarlo. A testimoniare un affetto, un’ammirazione, un riconoscimento che per l’uomo e l’artista non sono mai venuti meno.
Grazie a nome di tutti i presenti. E che tu ci possa regalare ancora…altre emozioni!
[Matteo Perazzi]






L’opera, dell’artista Ciro Maddaluno e realizzata dallo scultore Eros Cakic, alla quale hanno contribuito gli architetti Davor Matticchio e Zvonimir Vojnič, è stata collocata su un angolo della piazza centralissima che scende fino al mare, alberata ed ampia, dove si affaccia la casa natale del cantante; di fatto, risultando uno spazio esclusivamente dedicato alla scultura, ha quasi le caratteristiche di un piccolo parco e l’impatto per il visitatore è davvero suggestivo.
Terminato il concerto, il numerosissimo pubblico presente, parte del quale non ha trovato posto all’interno ed ha assistito allo spettacolo attraverso un maxi schermo collocato sul terrazzo della Comunità, ha potuto visitare la mostra su Endrigo che è stata allestita per la circostanza all’interno del Teatro, dal titolo “L’infanzia, la gioventù e gli esordi – Endrigo e i poeti – Endrigo e il Brasile – Endrigo e Sanremo”, promossa dall’Associazione Culturale “Il Portico” di Rocca San Giovanni (Chieti) e trasferita a Pola dall’ideatore Alberto D’Antonio, amico di famiglia di Sergio Endrigo, che ha partecipato alla cerimonia unitamente alla gentile signora Anita.