Recensione_Programma_Recital_2004-05-15A pochi giorni di distanza dall’ottimo concerto di Desio (MI), Sergio oggi sarà ospite di Porto San Giorgio (AP). L’evento, organizzato dal Rotary Club della città – in particolare grazie all’interessamento del Presidente, ingegner Sergio Moretti – con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, è davvero in grande stile: innanzitutto il luogo scelto per l’esibizione, il Teatro Comunale – un vero gioiellino, una piccola ma preziosa bomboniera -, la promozione – manifesti, locandine e volantini sono in bella mostra un po’ ovunque in città (li trovo anche nell’albergo dove alloggio!!) e c’è addirittura un altoparlante mobile a pubblicizzare lo spettacolo – e l’organizzazione – nulla è lasciato al caso.

Incontro Sergio all’ingresso del Teatro dove sta fumando l’immancabile sigaro: all’interno i tecnici stanno terminando di preparare l’impianto audio e lui è lì fuori che aspetta. Non facciamo quasi in tempo a salutarci che veniamo interrotti dall’arrivo di alcuni giornalisti. Ci accomodiamo all’interno per una chiacchierata: non me la sento di definirla “conferenza stampa” come si converrebbe, perché, quando è Sergio a essere il protagonista, manca sempre quel non so che di serioso e ufficiale che rende spesso noiosi gli appuntamenti di questo tipo. Io assisto quasi defilato, ogni volta stupito della meraviglia dei giornalisti di trovarsi di fronte a tanta affabilità, ironia e prontezza di battuta.
Credo che se dipendesse da Sergio continuerebbe per ore a narrare ricordi e aneddoti alla stampa, ma Nicola e Andrea – i due fidi chitarristi, già da qualche minuto sul palco – lo reclamano per le prove.
L’affiatamento fra i tre è ormai totale: lo si evince dalla tranquillità con cui affrontano questa “fatica” e dal fatto che su quattro o cinque pezzi provati gli errori si contano sulle dita di una mano. Un’ultima regolata al volume della chitarra di Andrea e sembra ormai tutto a posto: le prove sono terminate. Mancano poco meno di due ore al concerto: così ci diamo appuntamento a più tardi.

Circa duo ore dopo il Teatro è aperto e gli spettatori lenti ma numerosi confluiscono. Ho occasione di conoscere di persona Samuele, braccio destro dell’ingegner Moretti, che ringrazio sentitamente per la puntualità e perfezione con le quali è riuscito a prendersi cura di tutto.
Il Teatro finalmente è al gran completo. È ora di prendere posto: le luci si abbassano, il sipario si apre. L’ingegner Moretti introduce il concerto con un breve ringraziamento a Sergio e al pubblico [leggi il testo integrale]: il progetto, grazie alla collaborazione di tutti, è divenuto realtà.
La prima parte del concerto è scandita, come da tradizione, dal repertorio più datato: Mani Bucate, Adesso Sì, Via Broletto 34 infiammano i cuori e gli animi degli spettatori. Gli applausi scroscianti seguono ogni canzone, intervallata come d’obbligo da un commento introduttivo di Sergio, sempre preciso nei riferimenti storici dei fatti e degli episodi narrati.
L’omaggio all’amico Vinicius, Com’è Lontana Bahia, apre la parte dedicata alle canzoni più recenti: Mille Lire, Spiaggia Libera per arrivare poi al culmine della complicità tra pubblico e artista, L’Arca Di Noè: emozionante sentire il battere delle mani del pubblico scandire il tempo del trascinante ritornello “partirà, la nave partirà…”. In questa parte del repertorio i due chitarristi mettono in luce chiaramente tutte le loro immense doti: tecnica, maestria, ma anche una giuste dose di fantasia che permette loro di suonare sempre cose nuove all’interno di schemi già conosciuti. Bravo Nicola e bravo Andrea, senza il vostro contributo gli spettacoli di Sergio non sarebbero di certo gli stessi!
Il concerto si sta ormai avviando alla conclusione: è la volta di Nelle Mie Notti, seguita in rapida successione dall’attuale Fare Festa e dalla profonda Le Parole Dell’Addio, chiude il concerto la sempreverde e straconosciuta Ci Vuole Un Fiore.
Il pubblico omaggia Sergio, Nicola e Andrea di un lungo e meritatissimo applauso. Il sipario si chiude ma gli spettatori reclamano a gran voce il ritorno in scena. Sergio non delude i suoi fans e li omaggia con il bis di Canzone Per Te.
Gli spettatori sono tutti in piedi ad applaudirlo. Le emozioni e le sensazioni che ha regalato, le atmosfere che ha saputo far vivere sono come al solito uniche e indescrivibili. Il lungo, caloroso e interminabile applauso sono lì a testimoniarlo. A testimoniare un affetto, un’ammirazione, un riconoscimento che per l’uomo e l’artista non sono mai venuti meno.
Grazie a nome di tutti i presenti. E che tu ci possa regalare ancora…altre emozioni!

[Matteo Perazzi]