Ago 17, 2014
Novita'!

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Ave Maria

00Aneddoti aprile, 17

L’idea di incidere il 45 giri con le due Ave Maria, quella di Schubert e quella di Gounod, era stata mia. Nel night cantavo le canzoni di Sinatra, di Nat King Cole e anche quelle di Johnny Mathis e lo imitavo in un modo tale che una volta a Beirut all’Hotel Commodore – io a quel tempo suonavo il contrabbasso e cantavo – nel locale dell’albergo che si chiamava “La Casbah”, un americano che stava ballando mentre cantavo una canzone di Johnny Mathis mi venne vicino e mi strappò il microfono perché credeva che stessi cantando in playback, con il disco di Johnny Mathis che andava sotto, tanto ero bravo ad imitarlo. E siccome Johnny Mathis aveva fatto un album con tutte canzoni sacre dove tra l’altro c’erano le due Ave Maria, così mi venne voglia di farlo.
Il disco poi non venne accettato alla radio, venne scartato dalla commissione di ascolto della RAI, quella che di fatto censurava i pezzi, perché secondo loro la mia voce era troppo sensuale.

[da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]

Sergio Endrigo (1962)

10Testi aprile, 17

PML_10322_frSergio Endrigo (1962)

RCA Italiana PML 10322

 

 

 

[rtbs name=”io-che-amo-solo-te”]

Aria Di Neve

00Aneddoti aprile, 17

Questa canzone la scrissi insieme ad altre cinque, tra cui Vecchia Balera e Io Che Amo Solo Te, furono canzoni che poi incisi per la RCA, quando Nanni Ricordi abbandonò la Ricordi insieme a Franco Crepax.
Aria Di Neve era legata ad un innamoramento, che poi finì miseramente, capitatomi in un periodo in cui non avevo neanche una lira. Il linguaggio usato in questa canzone era diverso rispetto a quello usato dai parolieri di allora, questo forse era dovuto al mio carattere austro-ungarico, che è diverso dal modo latino di affrontare certe faccende d’amore.

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]

Aria Di Neve la scrissi a Roma, all’Hotel Clodio. Avendo cantato centinaia e centinaia di canzoni nei night club sapevo più o meno come si scriveva una canzone, avevo già in testa il sistema, il modo di scrivere una canzone, avevo insomma capito il mestiere.

[da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]

Anch’Io Ti Ricorderò

00Aneddoti aprile, 17

Lessi un articolo su “Paris Match” in cui si parlava delle ultime ore della vita di Ernesto Che Guevara, sperduto in un paesino della Bolivia, chiuso in una stanza, al buio, che aspettava solo che l’ammazzassero. Mi colpì molto e così pensando a lui scrissi Anch’Io Ti Ricorderò.
Mi ha fatto molto piacere riascoltarla oggi inserita in un disco di canzoni che parlano tutte del Che. [Ernesto Che Guevara, EMI Italia 5325102]

[da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]

A Mio Favore

00Aneddoti aprile, 17

Un mio amico pittore, Edolo Masci, aveva letto un libro di poesie di Alexandre O’Neill, un poeta portoghese e mi disse che c’era una poesia che secondo lui avrei potuto musicare molto bene. Così è nata A Mio Favore.
O’Neill lo conobbi poi a casa di Amalia Rodriguez a Lisbona, quando andai in Portogallo a fare delle serate.

[da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]