Ago 17, 2014
Novita'!

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Se Il Primo Maggio A Mosca

00Aneddoti aprile, 17

In questa canzone racconto quello che ha significato per me in questi ultimi vent’anni essere comunista e il rapporto di speranza, poi delusa, che abbiamo vissuto con l’Unione Sovietica. Ricordo un ferroviere alla stazione di Venezia, al tempo del viaggio di Gagarin nello spazio, che leggeva su L’Unità il titolone a tutta pagina su Gagarin e gridava “Siamo nello spazio!”.

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]

San Firmino

00Aneddoti aprile, 17

Mia madre, istriana di Pola come me, diceva sempre in dialetto: “Che Dio ghe fassi del ben a tutti e che ‘l se ricordi anche de mi…”. Vivevamo in una grande miseria e lei ci provava. Così mi è venuta in mente questa canzone, anche questa un po’ ironica. Io credo che tra le religioni e la superstizione la differenza non sia tanto enorme…

[Sergio Endrigo]

Qualcosa Di Meglio

00Aneddoti aprile, 17

L’adolescente sogna. Ha già visto cose belle e brutte e non sa cosa lo aspetta. Io sono stato molto fortunato per le scelte che ho fatto, ma poteva andarmi meglio o peggio. Milan Kundera ha scritto che bisognerebbe vivere almeno due volte per sapere se abbiamo fatto bene o abbiamo sbagliato. Invece Vinicius De Moraes ha scritto: “La vita è una sola e se ce ne sono due, voglio un certificato firmato Dio e con firma autenticata!”. Fate un pò voi…

[Sergio Endrigo]

Perchè Non Dormi Fratello

00Aneddoti aprile, 17

È stata una canzone costruita parafrasando certi slogan che si leggevano allora sui giornali. Allora sembrava che la terza guerra mondiale dovesse scoppiare da un momento all’altro.

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]

Non Occupatemi Il Telefono

00Aneddoti aprile, 17

Riccardo Rauchi aveva un contratto con La Voce Del Padrone ed io ero il suo cantante: quando è stato registrato Non Occupatemi Il Telefono a Milano, in via Torino, in una chiesa sconsacrata dove c’era una sala d’incisione, è venuto Gino Paoli a sentirmi, visto che la canzone l’aveva incisa anche lui prima di noi.
Prima di entrare nel gruppo di Rauchi ho cominciato a cantare a Venezia, al “Roxy Bar” del Lido di Venezia, un bar all’aperto dove si faceva concertino pomeriggio e sera, poi sono andato al “Cristallo” di Mestre, una balera che oggi non esiste più. Mi ricordo questa grande balera dove c’era un grande posteggio di biciclette. Poi non so bene come, prima di fare il servizio militare, ho fatto un contratto con l’orchestra di Ruggero Oppi, un bolognese, lui suonava la batteria e cantava canzoni del tipo: “Ai romani piaceva la biga, più dinamica della lettiga…” ed io ero il cantante del gruppo, cantavo in inglese e in francese e poi c’era una cantante che cantava in italiano e napoletano. Con lui facemmo l’”Odeon” di Milano, che era una grande balera all’ultimo piano di un edificio attaccato a Piazza San Marco, poi Campione d’Italia e l’Hotel Bellevue di Cortina.

[da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]

1947

00Aneddoti aprile, 17

1947 è la mia storia, la storia della mia famiglia scacciata da Pola, dall’Istria, anche se io allora non ho sofferto molto, perché per me che avevo quattordici anni partire era un po’ un’avventura, ma per mia madre fu un colpo veramente duro lasciare la casa, gli amici, l’ambiente, la strada dove camminavi tutti i giorni, così all’improvviso. Fu veramente una sofferenza per gli adulti. E così l’ho cantata pensando non tanto a me quanto a loro, ai grandi.

[da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]