Ago 17, 2014
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Trasloco

00Aneddoti aprile, 17

Il tema è un amore che se ne va. Di questa canzone mi piace particolarmente l’immagine del circo, un misto di paura e divertimento, che una volta esaurito il suo spettacolo va a piantare le tende altrove. Chissà poi perché piove sempre quando un circo se ne va.

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]

Teresa

00Aneddoti aprile, 17

La scrissi nel 1965. A questa canzone è legato un episodio abbastanza divertente. La commissione giudicatrice della RAI, presieduta dal maestro Razzi, aveva bocciato questo disco, perché avevo usato il termine “mica”, che lui considerava non idoneo alla lingua italiana. Allora fummo costretti a farne una versione RAI in cui il verso incriminato:
”Teresa, non sono mica nato ieri”
Divenne
“Teresa, la vita è solo un’avventura”
Teresa racchiude un atteggiamento che per quegli anni era abbastanza anticonformista: amare una donna senza indagare sul suo passato e godersi l’amore per quello che è.

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]

Ero in vacanza a Forte dei Marmi, avevamo preso in affitto una villa, c’era mia moglie, mia suocera, mia madre, mia figlia che aveva poco meno di un anno e ad un certo punto presi la chitarra e mi misi a suonare e la canzone venne di getto, con le parole quasi una dietro l’altra, con mia suocera che cominciò a ballare mentre io cantavo “Teresa, quando ti ho dato quella rosa, rosa rossa…”.

[da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]

Te Lo Leggo Negli Occhi

00Aneddoti aprile, 17

La musica di Te Lo Leggo Negli Occhi l’ho scritta a Napoli, una notte, dopo aver fatto una trasmissione televisiva sulle canzoni di Gershwin con Achille Millo e Lilian Terry. Tornai in albergo, mi misi a letto e mi venne in mente questa canzone. Mi sono alzato, ho preso la chitarra e ho cominciato a sviluppare l’idea melodica, fissandola sulla chitarra, ma soltanto la musica, tanto è vero che il testo poi lo fece Bardotti.
E Dino la cantò benissimo.

[da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]

Tango Rosso

00Aneddoti aprile, 17

Quando il partito comunista italiano chiuse i battenti, ho scritto un piccolo tango ironico, ma non tanto.
“come un lungo sogno che il giorno porta via
e chi ha il coraggio di rinfacciare un sogno
ma che malinconia quando muore un utopia…
…non c’è più il picì non c’è più il picì
il picì non c’è più non c’è più il picì…”

[Sergio Endrigo]

Spiaggia Libera

00Aneddoti aprile, 17

La mia seconda patria è il Brasile. Ci sono andato tante volte per lavoro ma anche in vacanza. E poi l’amicizia con Vinicius De Moraes, Chico Buarque e poi Toquinho e altri. “Samba Para Endrigo” è una canzone dedicata a me proprio da Vinicius e Toquinho.
Sono le spiagge brasiliane e anche quelle cubane ad ispirarmi questa canzone. Sì, qualche sedia a sdraio, qualche ombrellone ma niente di più. Il mare è di tutti e per fare il bagno non si paga…

[Sergio Endrigo]

Sophia

00Aneddoti aprile, 17

Un piccolo omaggio alla grande Sophia Loren. Lei mi ringraziò con un gentile bigliettino che purtroppo ho perduto. Sono sempre stato un po’ disordinato. Mi dispiace molto.

[Sergio Endrigo]