Ago 17, 2014
Novita'!

Categoria: testi 2

ERA D’ESTATE

00testi 2 maggio, 17
ERA D’ESTATE


Era d’estate e tu eri con me
Era d’estate poco tempo fa
Ora per ora noi vivevamo
Giorni e notti felici senza domani

Era d’autunno e tu eri con me
Era d’autunno poco tempo fa
Ora per ora senza un sorriso
Si spegneva l’estate negli occhi tuoi

Io ti guardavo e sognavo una vita
Tutta con te
Ma i sogni belli 
Non si avverano mai

Era d’estate e tu eri con me
Era d’estate tanto tempo fa
E sul tuo viso lacrime chiare
Mi dicevano solo addio 

Mi dicevano addio soltanto addio



Testo: 		Endrigo / Bardotti
Musica: 	Endrigo
Edizione: 	BMG Ricordi S.p.A.




ELISA ELISA

00testi 2 maggio, 17
ELISA ELISA


Ascolta Elisa
Ho voglia di parlare e non di far l’amore
Senza voglia e senza amore
Stasera non mi va
Elisa Elisa
Di tanto cielo attraversato 
Di tante notti ad occhi aperti
Sono rimaste poche stelle
E stan cadendo ad una ad una
Il bimbo ha perso l’aquilone
Che gli piaceva tanto
E lo portava in alto
Insieme a te
Elisa Elisa
Elisa rosa
Elisa Elisa
Elisa casa
Elisa amica a casa mia
Elisa l’acqua
Elisa il mare
Elisa il vento che mi porta via
Elisa dolce
Elisa mia
Elisa Elisa
Elisa rosa
Elisa Elisa
Elisa casa
Elisa amica e casa mia
Elisa notte
Elisa ancora
Elisa la voglia della prima volta
Elisa nuda
Elisa sì

Ascolta Elisa
Volevo essere il più forte 
Il più grande il più sincero
Avevo vinto tante volte
Volevo vincere con te
Ma muore il torto e la ragione
Quando ritorna il vento
Quando mi porta in alto
Insieme a te
Elisa Elisa
Elisa rosa
Elisa Elisa
Elisa casa
Elisa amica in casa mia
Elisa un giorno
Elisa sempre
Elisa il tempo che mi porta via
Elisa adesso
Elisa ancora 
Elisa sì
Elisa Elisa
Elisa rosa
Elisa l’erba
Elisa fiore
Elisa l’albero del pane
Elisa sete
Elisa fame
Elisa l’acqua
Elisa il mare
Elisa il gioco e l’avventura
Elisa amara
Elisa che non gioca più
Elisa Elisa
Elisa rosa
Elisa amica
Elisa casa
Elisa attesa e gelosia
Elisa pace
Elisa guerra
Elisa marea che viene e va
Elisa il tempo consumato
Elisa sera
Elisa sempre
Elisa mai
Elisa il corpo 
Tanto amato
Troppo amato
Elisa marea che viene e va
Elisa tregua
Elisa pace
Elisa adesso
Elisa ancora
Elisa sì

Testo: 		Endrigo / Bardotti
Musica: 	Endrigo / Bacalov
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 

Festival Di Sanremo 1973. Con questa canzone vinsi sia il premio per il miglior testo che quello come miglior interprete. Fu un modo strano per ripagarmi del fatto di non aver vinto, i soliti marchingegni di Sanremo insomma.

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]
 
Quell'anno [1973; N.d.W.] io ero stato chiamato a partecipare alla commissione di letteratura che doveva scegliere il migior testo poetico presentato al Festival, per il quale era previsto il premio di un milione. In commissione c'erano anche alcuni professori e professoresse del liceo di Sanremo. Alla prima selezione Elisa Elisa era stata scartata, perchè era stata letta con poca attenzione. Io mi impuntai e feci recuperare questo brano per la seconda selezione. L'accusa maggiore rivolta a Elisa Elisa era che non rispettava le regole metriche. Io invece sostenevo che era un inno all'amore, anche se scritto con versi sciolti. Al mio fianco avevo la professoressa Alma Zanon, che era mia amica, e le diedi una gomitata perchè mi sostenesse nella battaglia. Alla terza selezione lessi io il testo di questa canzone, cercando di dargli il giusto tono. A questo punto qualche commissario ha ceduto e così non mi è stato difficile far convergere il maggior numero di voti su Elisa Elisa. Alla fine una delle professoresse, tenace oppositrice, che aveva votato contro fino in forndo, salutandomi, mi disse acidamente: "Adesso sarà contento!" Questo, per quanto mi riguarda, fu l'unico inghippo che feci al Festival di Sanremo.
Amilcare Rambaldi [membro della commissione preposta a eleggere il "miglior testo letterario"]

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

E ALLORA BALLIAMO

00testi 2 maggio, 17
E ALLORA BALLIAMO


Fuori c’è vento
Sta cambiando il tempo
Volano foglie carte e giornali
La partita è finita
Nessuna sorpresa
Chiude il cerimoniale domenicale
E la noia ci assale

Scusa un momento
Ti dispiace se spengo
L’angoscia dell’ultimo telegiornale
Buonanotte è finita
Questa brutta giornata
Sta già piovendo e non si sa cosa fare
E la noia ci assale

E allora balliamo
Ti faccio un inchino
Ti prendo la mano
Una mano sui fianchi
Ti guardo negli occhi
Negli occhi tuoi grandi

Balliamo balliamo
Un ballo imperiale 
Dell’Austria-Ungheria
O un passo di samba
Un po’ di allegria
Un samba a Bahia

Balliamo balliamo
Battiamo le mani
Scimmiette ammaestrate
Balliamo abbracciati
Come una volta
O alla John Travolta

Balliamo balliamo
Sugli ex prati verdi
Sui tappeti persiani
Sugli aghi di pino
Che portano al mare
Ci aspetta una nave
Da ormai troppo tempo

Balliamo balliamo
Sui nostri ricordi
In punta di piedi
Sui nostri rimorsi
Cancella i pensieri
Quelli più neri

Balliamo balliamo
Voliamo leggeri
Ritorna la voglia
Di vivere ancora
La favola bella 
È qui come allora

Balliamo balliamo
Vestiti da sera
Il disco si ferma
Ma a noi non importa 
Il mondo è una giostra
Che gira con noi

Balliamo balliamo
Sulla mattonella
Per dirti pian piano
Sei sempre più bella
Ancora ti amo
Ci aspetta domani
Da ormai troppo tempo 
 


Testo: 		Endrigo / Casini
Musica: 	Endrigo / Neri
Edizione: 	BMG Ricordi S.p.A.





testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

DOVE VANNO I SOGNI LA MATTIN

00testi 2 maggio, 17
DOVE VANNO I SOGNI LA MATTINA


Dove vanno i sogni la mattina?
Vanno a scuola o per i prati
A farsi i fatti loro
Dove vanno i sogni la mattina?
Più li insegui più e van lontano
Dove vanno i sogni la mattina?

Poter seguirli quando è giorno
Questi sogni traditori
E coglierli sul fatto
E metterli in prigione
E poi cavargli gli occhi
E obbligarli a confessare
Dove vanno i sogni la mattina?

Dove vanno i sogni la mattina?
E il mio perduto bene
Ed io che sono un altro 
Dove vanno i sogni la mattina?
Più li insegui e son lontani
Dove vanno i sogni la mattina?

Poter seguirli quando è giorno
Questi sogni traditori
E coglierli sul fatto
E metterli in prigione
E poi cavargli gli occhi
E obbligarli a confessare
Dove vanno i sogni la mattina?



Testo: 		Endrigo / Bartolocci
Musica: 	Endrigo / Mattone 
Edizione: 	Peer / Noah’s Ark

DOVE CREDI DI ANDARE

00testi 2 maggio, 17
DOVE CREDI DI ANDARE


Dove credi di andare 
Se tutti i tuoi pensieri 
Restano qui
Come pensi di amare 
Se ormai non trovi amare 
Dentro di te

Con tante navi che partono 
Nessuna ti porterà 
lontano da te
Il mondo sai non ti aiuterà, 
ognuno al mondo è solo 
Come te e me

Dove credi di andare 
Se il tempo che è passato 
Non passerà mai
Povere le tue notti 
Se tu le spenderai 
Per dimenticare

Il mondo non è più grande 
Di questa città
La gente si annoia ogni sera 
Come da noi
Dove credi di andare 
Se ormai non c’è più amore 
Dentro di te

Con tante navi che partono 
Nessuna ti porterà 
Lontano da te
Il mondo sai non ti aiuterà, 
Ognuno al mondo è solo 
Come te e me

Dove credi di andare 
Se il tempo che è passato 
Non passerà mai
Povere le tue notti 
Se tu le spenderai 
Per dimenticare

Il mondo non è più grande 
Di questa città
La gente si annoia ogni sera 
Come da noi
Dove credi di andare 
Se ormai non c’è più amore 
Dentro di te



Testo: 		Endrigo
Musica: 	Endrigo
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 

Cantai questa canzone al Festival di Sanremo del 1967, l’anno in cui si uccise Tenco. La cantai nella serata successiva al suicidio, sembrava proprio dedicata a lui.

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]

DONNA PUBBLICITA’

00testi 2 maggio, 17
DONNA PUBBLICITA’


Specchio delle mie brame accenditi
Illumina a giorno questa grigia stanza
Fai brillare come stelle i miei ricordi appesi
Ricordi che non ricordo più
Apriti Sesamo tesoro di Alì Babà
Fammi trovare la donna dei miei sogni
Piena di cosce sorrisi denti e di lustrini
Le mani e la bocca piene di promesse
Donna sempre uguale eppur diversa
Dolce casalinga ruffiana un po’ puttana
Ti dai da fare in cucina o in riva al mare
Sei tutte le donne tutte le donne in una
Sventoli bandiere candide
Che più bianche proprio non si può
Amo l’arroganza delle tue insalate
Schiuma di birra nei tuoi occhi blu
Piccola graziosa oppure immensa
Donna tettaiola donna felliniana
Donna multiuso quattro ruote chiavi in mano
In una nuvola rosa passi e vai e vai

Vieni con me
Io per mano ti prenderò
E ti porterò
Lungo le caverne del metrò
Schivando i ladri d’amore
Sorpassando gli assassini in fuga
Sui marciapiedi di gramigna
Della periferia
Tu con le tue verità
Io con la mia fantasia
Forse la vita è altrove
Donna senza nome
Ti chiamerò pubblicità

Donna amica amante paziente Penelope
Balli sui tuoi pavimenti orgogliosi
Canti felice sui campi di grano
Addenti mele verdi e ponti americani
Ti profumi ti spogli e ti rivesti
In un gioco di mutande semoventi
Mescoli calze di seta e minestrine
Pannolini umidi e sicuri e pizze ardenti

Vieni con me
Io per mano ti prenderò
E ti porterò
Lungo le caverne del metrò
Schivando i ladri d’amore
Sorpassando gli assassini in fuga
Sui marciapiedi di gramigna
Della periferia
Tu con le tue verità
Io con la mia fantasia
Forse la vita è altrove
Donna senza nome
Ti chiamerò pubblicità



Testo: 		Bartolocci / Endrigo
Musica: 	Endrigo / De Rosa
Edizione: 	BMG Ricordi S.p.A. / Noah’s Ark 





testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.