ERA D’ESTATE Era d’estate e tu eri con me Era d’estate poco tempo fa Ora per ora noi vivevamo Giorni e notti felici senza domani Era d’autunno e tu eri con me Era d’autunno poco tempo fa Ora per ora senza un sorriso Si spegneva l’estate negli occhi tuoi Io ti guardavo e sognavo una vita Tutta con te Ma i sogni belli Non si avverano mai Era d’estate e tu eri con me Era d’estate tanto tempo fa E sul tuo viso lacrime chiare Mi dicevano solo addio Mi dicevano addio soltanto addio Testo: Endrigo / Bardotti Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A.
Ago 17, 2014
Novita'!
ELISA ELISA Ascolta Elisa Ho voglia di parlare e non di far l’amore Senza voglia e senza amore Stasera non mi va Elisa Elisa Di tanto cielo attraversato Di tante notti ad occhi aperti Sono rimaste poche stelle E stan cadendo ad una ad una Il bimbo ha perso l’aquilone Che gli piaceva tanto E lo portava in alto Insieme a te Elisa Elisa Elisa rosa Elisa Elisa Elisa casa Elisa amica a casa mia Elisa l’acqua Elisa il mare Elisa il vento che mi porta via Elisa dolce Elisa mia Elisa Elisa Elisa rosa Elisa Elisa Elisa casa Elisa amica e casa mia Elisa notte Elisa ancora Elisa la voglia della prima volta Elisa nuda Elisa sì Ascolta Elisa Volevo essere il più forte Il più grande il più sincero Avevo vinto tante volte Volevo vincere con te Ma muore il torto e la ragione Quando ritorna il vento Quando mi porta in alto Insieme a te Elisa Elisa Elisa rosa Elisa Elisa Elisa casa Elisa amica in casa mia Elisa un giorno Elisa sempre Elisa il tempo che mi porta via Elisa adesso Elisa ancora Elisa sì Elisa Elisa Elisa rosa Elisa l’erba Elisa fiore Elisa l’albero del pane Elisa sete Elisa fame Elisa l’acqua Elisa il mare Elisa il gioco e l’avventura Elisa amara Elisa che non gioca più Elisa Elisa Elisa rosa Elisa amica Elisa casa Elisa attesa e gelosia Elisa pace Elisa guerra Elisa marea che viene e va Elisa il tempo consumato Elisa sera Elisa sempre Elisa mai Elisa il corpo Tanto amato Troppo amato Elisa marea che viene e va Elisa tregua Elisa pace Elisa adesso Elisa ancora Elisa sì Testo: Endrigo / Bardotti Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. Festival Di Sanremo 1973. Con questa canzone vinsi sia il premio per il miglior testo che quello come miglior interprete. Fu un modo strano per ripagarmi del fatto di non aver vinto, i soliti marchingegni di Sanremo insomma. [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)] Quell'anno [1973; N.d.W.] io ero stato chiamato a partecipare alla commissione di letteratura che doveva scegliere il migior testo poetico presentato al Festival, per il quale era previsto il premio di un milione. In commissione c'erano anche alcuni professori e professoresse del liceo di Sanremo. Alla prima selezione Elisa Elisa era stata scartata, perchè era stata letta con poca attenzione. Io mi impuntai e feci recuperare questo brano per la seconda selezione. L'accusa maggiore rivolta a Elisa Elisa era che non rispettava le regole metriche. Io invece sostenevo che era un inno all'amore, anche se scritto con versi sciolti. Al mio fianco avevo la professoressa Alma Zanon, che era mia amica, e le diedi una gomitata perchè mi sostenesse nella battaglia. Alla terza selezione lessi io il testo di questa canzone, cercando di dargli il giusto tono. A questo punto qualche commissario ha ceduto e così non mi è stato difficile far convergere il maggior numero di voti su Elisa Elisa. Alla fine una delle professoresse, tenace oppositrice, che aveva votato contro fino in forndo, salutandomi, mi disse acidamente: "Adesso sarà contento!" Questo, per quanto mi riguarda, fu l'unico inghippo che feci al Festival di Sanremo. Amilcare Rambaldi [membro della commissione preposta a eleggere il "miglior testo letterario"] [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)] testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
E ALLORA BALLIAMO Fuori c’è vento Sta cambiando il tempo Volano foglie carte e giornali La partita è finita Nessuna sorpresa Chiude il cerimoniale domenicale E la noia ci assale Scusa un momento Ti dispiace se spengo L’angoscia dell’ultimo telegiornale Buonanotte è finita Questa brutta giornata Sta già piovendo e non si sa cosa fare E la noia ci assale E allora balliamo Ti faccio un inchino Ti prendo la mano Una mano sui fianchi Ti guardo negli occhi Negli occhi tuoi grandi Balliamo balliamo Un ballo imperiale Dell’Austria-Ungheria O un passo di samba Un po’ di allegria Un samba a Bahia Balliamo balliamo Battiamo le mani Scimmiette ammaestrate Balliamo abbracciati Come una volta O alla John Travolta Balliamo balliamo Sugli ex prati verdi Sui tappeti persiani Sugli aghi di pino Che portano al mare Ci aspetta una nave Da ormai troppo tempo Balliamo balliamo Sui nostri ricordi In punta di piedi Sui nostri rimorsi Cancella i pensieri Quelli più neri Balliamo balliamo Voliamo leggeri Ritorna la voglia Di vivere ancora La favola bella È qui come allora Balliamo balliamo Vestiti da sera Il disco si ferma Ma a noi non importa Il mondo è una giostra Che gira con noi Balliamo balliamo Sulla mattonella Per dirti pian piano Sei sempre più bella Ancora ti amo Ci aspetta domani Da ormai troppo tempo Testo: Endrigo / Casini Musica: Endrigo / Neri Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
DOVE VANNO I SOGNI LA MATTINA Dove vanno i sogni la mattina? Vanno a scuola o per i prati A farsi i fatti loro Dove vanno i sogni la mattina? Più li insegui più e van lontano Dove vanno i sogni la mattina? Poter seguirli quando è giorno Questi sogni traditori E coglierli sul fatto E metterli in prigione E poi cavargli gli occhi E obbligarli a confessare Dove vanno i sogni la mattina? Dove vanno i sogni la mattina? E il mio perduto bene Ed io che sono un altro Dove vanno i sogni la mattina? Più li insegui e son lontani Dove vanno i sogni la mattina? Poter seguirli quando è giorno Questi sogni traditori E coglierli sul fatto E metterli in prigione E poi cavargli gli occhi E obbligarli a confessare Dove vanno i sogni la mattina? Testo: Endrigo / Bartolocci Musica: Endrigo / Mattone Edizione: Peer / Noah’s Ark
DOVE CREDI DI ANDARE Dove credi di andare Se tutti i tuoi pensieri Restano qui Come pensi di amare Se ormai non trovi amare Dentro di te Con tante navi che partono Nessuna ti porterà lontano da te Il mondo sai non ti aiuterà, ognuno al mondo è solo Come te e me Dove credi di andare Se il tempo che è passato Non passerà mai Povere le tue notti Se tu le spenderai Per dimenticare Il mondo non è più grande Di questa città La gente si annoia ogni sera Come da noi Dove credi di andare Se ormai non c’è più amore Dentro di te Con tante navi che partono Nessuna ti porterà Lontano da te Il mondo sai non ti aiuterà, Ognuno al mondo è solo Come te e me Dove credi di andare Se il tempo che è passato Non passerà mai Povere le tue notti Se tu le spenderai Per dimenticare Il mondo non è più grande Di questa città La gente si annoia ogni sera Come da noi Dove credi di andare Se ormai non c’è più amore Dentro di te Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. Cantai questa canzone al Festival di Sanremo del 1967, l’anno in cui si uccise Tenco. La cantai nella serata successiva al suicidio, sembrava proprio dedicata a lui. [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]
DONNA PUBBLICITA’ Specchio delle mie brame accenditi Illumina a giorno questa grigia stanza Fai brillare come stelle i miei ricordi appesi Ricordi che non ricordo più Apriti Sesamo tesoro di Alì Babà Fammi trovare la donna dei miei sogni Piena di cosce sorrisi denti e di lustrini Le mani e la bocca piene di promesse Donna sempre uguale eppur diversa Dolce casalinga ruffiana un po’ puttana Ti dai da fare in cucina o in riva al mare Sei tutte le donne tutte le donne in una Sventoli bandiere candide Che più bianche proprio non si può Amo l’arroganza delle tue insalate Schiuma di birra nei tuoi occhi blu Piccola graziosa oppure immensa Donna tettaiola donna felliniana Donna multiuso quattro ruote chiavi in mano In una nuvola rosa passi e vai e vai Vieni con me Io per mano ti prenderò E ti porterò Lungo le caverne del metrò Schivando i ladri d’amore Sorpassando gli assassini in fuga Sui marciapiedi di gramigna Della periferia Tu con le tue verità Io con la mia fantasia Forse la vita è altrove Donna senza nome Ti chiamerò pubblicità Donna amica amante paziente Penelope Balli sui tuoi pavimenti orgogliosi Canti felice sui campi di grano Addenti mele verdi e ponti americani Ti profumi ti spogli e ti rivesti In un gioco di mutande semoventi Mescoli calze di seta e minestrine Pannolini umidi e sicuri e pizze ardenti Vieni con me Io per mano ti prenderò E ti porterò Lungo le caverne del metrò Schivando i ladri d’amore Sorpassando gli assassini in fuga Sui marciapiedi di gramigna Della periferia Tu con le tue verità Io con la mia fantasia Forse la vita è altrove Donna senza nome Ti chiamerò pubblicità Testo: Bartolocci / Endrigo Musica: Endrigo / De Rosa Edizione: BMG Ricordi S.p.A. / Noah’s Ark testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
