ELISA ELISA


Ascolta Elisa
Ho voglia di parlare e non di far l’amore
Senza voglia e senza amore
Stasera non mi va
Elisa Elisa
Di tanto cielo attraversato 
Di tante notti ad occhi aperti
Sono rimaste poche stelle
E stan cadendo ad una ad una
Il bimbo ha perso l’aquilone
Che gli piaceva tanto
E lo portava in alto
Insieme a te
Elisa Elisa
Elisa rosa
Elisa Elisa
Elisa casa
Elisa amica a casa mia
Elisa l’acqua
Elisa il mare
Elisa il vento che mi porta via
Elisa dolce
Elisa mia
Elisa Elisa
Elisa rosa
Elisa Elisa
Elisa casa
Elisa amica e casa mia
Elisa notte
Elisa ancora
Elisa la voglia della prima volta
Elisa nuda
Elisa sì

Ascolta Elisa
Volevo essere il più forte 
Il più grande il più sincero
Avevo vinto tante volte
Volevo vincere con te
Ma muore il torto e la ragione
Quando ritorna il vento
Quando mi porta in alto
Insieme a te
Elisa Elisa
Elisa rosa
Elisa Elisa
Elisa casa
Elisa amica in casa mia
Elisa un giorno
Elisa sempre
Elisa il tempo che mi porta via
Elisa adesso
Elisa ancora 
Elisa sì
Elisa Elisa
Elisa rosa
Elisa l’erba
Elisa fiore
Elisa l’albero del pane
Elisa sete
Elisa fame
Elisa l’acqua
Elisa il mare
Elisa il gioco e l’avventura
Elisa amara
Elisa che non gioca più
Elisa Elisa
Elisa rosa
Elisa amica
Elisa casa
Elisa attesa e gelosia
Elisa pace
Elisa guerra
Elisa marea che viene e va
Elisa il tempo consumato
Elisa sera
Elisa sempre
Elisa mai
Elisa il corpo 
Tanto amato
Troppo amato
Elisa marea che viene e va
Elisa tregua
Elisa pace
Elisa adesso
Elisa ancora
Elisa sì

Testo: 		Endrigo / Bardotti
Musica: 	Endrigo / Bacalov
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 

Festival Di Sanremo 1973. Con questa canzone vinsi sia il premio per il miglior testo che quello come miglior interprete. Fu un modo strano per ripagarmi del fatto di non aver vinto, i soliti marchingegni di Sanremo insomma.

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]
 
Quell'anno [1973; N.d.W.] io ero stato chiamato a partecipare alla commissione di letteratura che doveva scegliere il migior testo poetico presentato al Festival, per il quale era previsto il premio di un milione. In commissione c'erano anche alcuni professori e professoresse del liceo di Sanremo. Alla prima selezione Elisa Elisa era stata scartata, perchè era stata letta con poca attenzione. Io mi impuntai e feci recuperare questo brano per la seconda selezione. L'accusa maggiore rivolta a Elisa Elisa era che non rispettava le regole metriche. Io invece sostenevo che era un inno all'amore, anche se scritto con versi sciolti. Al mio fianco avevo la professoressa Alma Zanon, che era mia amica, e le diedi una gomitata perchè mi sostenesse nella battaglia. Alla terza selezione lessi io il testo di questa canzone, cercando di dargli il giusto tono. A questo punto qualche commissario ha ceduto e così non mi è stato difficile far convergere il maggior numero di voti su Elisa Elisa. Alla fine una delle professoresse, tenace oppositrice, che aveva votato contro fino in forndo, salutandomi, mi disse acidamente: "Adesso sarà contento!" Questo, per quanto mi riguarda, fu l'unico inghippo che feci al Festival di Sanremo.
Amilcare Rambaldi [membro della commissione preposta a eleggere il "miglior testo letterario"]

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.