I TUOI VENT’ANNI I tuoi vent’anni Son come stelle Splendono negli occhi tuoi Quando mi guardi I tuoi vent’anni Son come fiori Sbocciano sulle tue labbra Quando mi parli Stringi forte le dita Sui tuoi vent’anni Domani finirà Anche il tuo carnevale I tuoi vent’anni Son le mie pene Quando tu ridi e non vuoi Donarmi un bacio I tuoi vent’anni I tuoi vent’anni Perché tu non vuoi Regalarli a me? I tuoi vent’anni Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. Fu la mia prima canzone importante, prima di questa avevo cantato per sette anni nei night e nelle balere, dove facevo il cantante trilingue, non perché fossi poliglotta, ma perché riuscivo a imparare a memoria i dischi che ci arrivavano dall’estero. La paga comunque era molto buona, indubbiamente migliore dei compensi che ricevetti i primi tempi in cui mi misi a scrivere canzoni. Il mio primo contratto come cantante lo firmai con la Ricordi, dopo aver superato un provino con il maestro Gian Piero Boneschi, che aveva già avuto modo di sentirmi cantare, perché se avesse dovuto giudicare dal provino non avrebbe certamente dato il suo parere favorevole. Ero molto timido e insicuro. A questo punto sorgeva il problema del repertorio. Un giorno, eravamo nel 1960, Nanni Ricordi mi chiese: “Lei non scrive canzoni, per caso?”. Fu questa semplice domanda a far scattare la molla di tutto. Tornai a casa e scrissi prima Bolle Di Sapone, poi I Tuoi Vent’Anni. In quest’ultima, che canto ancora, c’è già la chiave di molte mie canzoni successive: il presagio della fine. Che è poi nient’altro che la malinconia. [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)] testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
Ago 17, 2014
Novita'!
I PRINCIPI IN VACANZA Quando il sole risplende sulle spiagge E ruba le ombre alle montagne I piccoli schiavi lasciano il lavoro E partono dalle città I piccoli schiavi lasciano il lavoro E partono dalle città Sì sì signori siamo tutti Tutti principi in vacanza Sì sì signori per un mese Scorderemo i nostri guai Una bella signora già abbronzata Sbadiglia e dice preoccupata La povera gente ci intorbida l’acqua Un tempo non era così La povera gente ci intorbida l’acqua Un tempo non era così Sì sì signora siamo tutti Tutti principi in vacanza Sì sì signora per un mese Nuoteremo insieme a lei Vieni presto stasera amore mio Andremo soli sulla spiaggia Le stelle d’agosto si perdono in mare Saranno tutte per te Le stelle d’agosto non costano niente Saranno tutte per te Sì sì amore amore mio Siamo principi in vacanza Sì sì amore per un mese Siamo principi anche noi Sì sì signori per un mese Siamo principi anche noi Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
I MARINAI Tornano i marinai Malati di nostalgia Hanno visto le sirene Le balene e le città Cosa portano i marinai? La solita mercanzia Sembra la mia storia che non cambia mai Desiderio di te Più ti conosco e più ti sento in me Io partire vorrei Andare in cerca di fortuna e guai Ma ho paura che poi Vorrei ancora ritornar da te Partono i marinai Ubriachi di nostalgia Rivedranno le sirene Le balene e le città Cantano i marinai E il mare li porta via Sembra il mio viaggio che non cambia mai Desiderio di te Più mi allontano e più ti sento in me Io restare vorrei Avere solo quello che mi dai Ma ho paura che poi Vorrei ancora andare via da te Testo: Fonzi Musica: Endrigo Edizione: Southern music / Concertone
I GRANDI TEMI In piazza grande La folla immensa Per l’occasione Il cuore in festa Parole a fiumi I grandi temi La città intera Che applaude e ride Che grida insieme Tutti d’accordo Vecchi e bambini In allegria Si può ballare Si può cantare E bandiere al vento Gonfie di speranza E bandiere al vento Gonfie di speranza Ma si fa sera E bisogna andare Perché domani Non è più festa La notte è muta Tutti a dormire E le bandiere Arrotolate Nella piazza vuota C’è un punto scuro Due punti scuri Tornano a casa Aprono porte Fanno il caffè Una donna e un uomo Vanno a far l’amore Una donna e un uomo Vanno a far l’amore Testo: Endrigo / Bartolocci Musica: Endrigo / Mattone Edizione: Peer / Noah’s Ark
HO VISTO UN PRATO [Tema: la primavera. Svolgimento. Mi hanno detto che in primavera i prati sono verdi. Ma io i prati li ho visti solo alla televisione e sono tutti grigi. Mi hanno detto che in primavera spuntano le violette. Io ho guardato attentamente i marciapiedi ogni mattina, ma non ho mai visto le violette spuntare. Mi hanno detto che in primavera gli alberi mettono foglie e fiori. Nel mio quartiere non ci sono alberi, ci sono soltanto i pali della luce. Ma non mettono né fiori, né foglie.] Ho visto un prato Verde, verde, verde Coperto d'erba Verde, verde, verde Nel prato c'era un albero Verde, verde, verde E sull'albero un nido Verde, verde, verde E nel nido un uccello Verde, verde, verde Che ha fatto un uovo Bianco, bianco, bianco! Ho visto un cielo Azzurro, azzurro, azzurro E sotto un mare Azzurro, azzurro, azzurro Sul mare c'è una barca Azzurra, azzurra, azzurra Sulla barca un berretto Azzurro, azzurro, azzurro In testa a un marinaio Azzurro, azzurro, azzurro Che alza una vela Bianca, bianca, bianca! Ho visto un paese Bianco, bianco, bianco Con tante case Bianche, bianche, bianche In cima a un monte bianco Bianco, bianco, bianco E su e giù per la strada Bianca, bianca, bianca Ci corre un bambino Bianco, bianco, bianco Con un aquilone Rosso, rosso, rosso! ...con un aquilone Rosso, rosso, rosso! ...con un aquilone Rosso, rosso, rosso! Testo: Rodari Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
GLI UOMINI SOLI Gli uomini soli Salutano il giorno con la barba e un caffè Riempiono carte piegano il ferro E non sanno perché Nascosti dietro al giornale Per strada sui tram Sognano storie di donne Per uomini soli E il giorno se ne va Le donne sole Dal parrucchiere a parlare di figli A fare la spesa a comprare i giornali Di regine e di re Quest’anno è cambiata la moda Chi può e chi non può Sognano storie d’amore Imparate a memoria Ma l’amore dov’è? I giovani soli Le mani al lavoro i pensieri allo sport Ragazze già vecchie chiuse in cucina A inventare minestre E i vecchi aspettando la morte Senza parlare Per tutti c’è un solo Dio È solo anche Dio Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. / Noah’s Ark testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
