L’OROLOGIO Passa il tempo tic e tac tic e tac e vola via Giorno e notte tic e tac tic e tac e così sia Passa il tempo passa in fretta con la noia e l’allegria Sono molto molto stanco più non penso più non dormo Faccio solo tic e tac tic e tac notte e giorno Giorno e notte tic e tac tic e tac notte e giorno Tic e tac tic e tac notte e giorno Tic e tac tic e tac notte e giorno Tic e tac tic e tac notte e giorno Testo: de Moraes Musica: Soledade / Bardotti Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
Ago 17, 2014
Novita'!
L’ARCA DI NOÈ Un volo di gabbiani telecomandati E una spiaggia di conchiglie morte Nella notte una stella d’acciaio Confonde il marinaio Strisce bianche nel cielo azzurro Per incantare e far sognare i bambini La luna è piena di bandiere senza vento Che fatica essere uomini Partirà la nave partirà Dove arriverà questo non si sa Sarà come l’arca di Noè Il cane il gatto io e te Un toro è disteso sulla sabbia E il suo cuore perde kerosene A ogni curva un cavallo di latta Distrugge il cavaliere Terra e mare polvere bianca Una città si è perduta nel deserto La casa è vuota non aspetta più nessuno Che fatica essere uomini Partirà la nave partirà Dove arriverà questo non si sa Sarà come l’arca di Noè Il cane il gatto io e te Testo: Endrigo Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. Festival Di Sanremo 1970. Questo brano ebbe degli attacchi furibondi da Lietta Tornabuoni, che all’epoca era ancora costretta ad occuparsi di canzonette. Le basi delle sue accuse erano costituite dal fatto che i versi della canzone erano un misto di Martinetti e Lorca. Altri tempi, altre critiche! Anche Padre Ugolino si scagliò contro questa canzone perché sosteneva che non “lasciava nessuno spiraglio alla speranza”. Cantai L’Arca Di Noè in coppia con Iva Zanicchi. Ricordo che i giornali di allora scrissero cose di questo tipo: “la Zanicchi ha dichiarato che sarebbe andata a Sanremo solo con questa canzone”; oppure: “la Zanicchi è andata a Sanremo con Endrigo contro il parere del marito”. Questa, comunque, è una canzone che canto ancora oggi e riesco a strappare sempre un applauso supplementare in maniera un po’ ruffiana, dicendo: “E quando dico <> intendo dire anche < >. [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)] testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
L’ARCA Ecco là l’arcobaleno La colomba lo accompagna Scorre limpido e contento Il ruscello di montagna Sotto il velo trasparente Della pioggia inargentata Brilla il sole allegramente Dal torrente alla cascata Si apre la porta dell’arca Ne vien fuori lieta e franca L’imponente barba bianca Del prudente Patriarca E Noè vedendo intorno Tante morbide colline Dice guarda che bel posto Per piantare le mie vigne Scendono tutti di corsa Gli animali dal barcone Litiga il topo con l’orsa La formica col leone Cercano tutti l’uscita Con le zampe e con le ali Per la rabbia e la paura Gridan tutti gli animali Non attaccarti alle ali Dice l’aquila al canguro E fatemi posto maiali L’elefante contro il muro Io sono un’ape regina Quì di re non ce n’è più Ora siamo tutti uguali Io davanti e dopo tu Prima le donne e i bambini Fa la tigre col tigrotto Non mi pestate cretini Il serpente dal di sotto Litiga il cane col gatto Come sempre già si sa E sarà la stessa storia Fin che il mondo cambierà Dileguò l’arcobaleno E ricominciò la storia E spuntò la luna piena Sopra tutta la baldoria E Noè fu ben contento Dopo tanta e tanta guerra Di sentire quella notte Tanta pace sulla terra Testo: de Moraes Musica: Toquinho / Bardotti Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
LABIRINTO In quali stanze In quali oscuri corridoi Si perde il segno O forse il sogno Che tracciamo noi I nostri gesti e le parole Le emozioni I bei disegni sul futuro Le canzoni In quali strade In quali assurdi crocevia Si perde il filo Il filo d’oro Che ti faceva mia Gli incontri scontri inseguimenti Pace e guerre E i bei momenti dell’amore e delle tregue Nel labirinto dei pensieri Dei desideri E finalmente dei piaceri Era oggi e sembra ieri Nell’ansia di partire e ritornare Gli errori cancellare E perdonare e ancora amare Con che magia Con quale perfida alchimia La rosa rossa La promessa Si trasforma in nostalgia Con che incantesimo e tenero mistero l’oro falso quando splende Sembra vero Nel labirinto di oggi e di ieri Dove tutto di ripete In un gioco Di specchi e di comete Testo: Bartolocci Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. / Noah's Ark Edizioni Musicali S.a.s. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
LA VOLPE Ed io che già vivevo in acque chiare Il tempo di giocare ormai perduto Per un momento di dolcezza Ho aperto la mia porta a tutti i venti Il fuoco che nasce all’improvviso Per spegnerlo non basta l’acqua e il vino E io che già dormivo senza sogni Il tempo dell’amore ormai deciso Per un momento di tenerezza Ho venduto i frutti del giardino La volpe si credeva tanto furba Diceva tanto l’uva è troppo acerba Mancava il sale dell’intelligenza Ma vale più un sorriso di un discorso In queste cose il conto non ritorna Sembrava il mare invece era il deserto E io che già vivevo in acque chiare Il tempo del dolore ormai finito E io che già vivevo in acque chiare Il tempo di giocare ormai perduto Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Peer / Noah’s Ark
LA VOCE DELL’UOMO Ho sentito la voce del mare Di uccelli e sirene Le voci del bosco e del fiume Tamburi e chitarre di Spagna Le orchestre profane E l’organo in chiesa Ho sentito la voce dell’uomo Anche quando è bugiarda E tradisce il fratello La voce dell’uomo Quando parla gli rispondo Ho sentito l’urlo di belve In gabbia e in catena E il passero in cerca di pane Il silenzio della prigione E il grido degli ospedali Chi nasce e chi muore Ho sentito la voce dell’uomo Che canta per fame Per rabbia ed amore La voce dell’uomo Quando canta io l’ascolto Ho sentito fanfare di guerra E passi in cadenza Per le strade imbandierate Le canzoni dei soldati Di trionfo di dolore Chi vince e chi perde Ho sentito la voce dell’uomo Anche quando è violenta E uccide il fratello La voce dell’uomo Quando parlo mi risponde È più forte della tortura E dell’ingiustizia Delle fabbriche e dei tribunali Più forte del mare e del tuono Più forte del terrore Più forte del male È più forte la voce dell’uomo Più forte del vento Della vita e del tempo La voce dell’uomo Quando chiama gli rispondo Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. / Noah’s Ark testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
