Ago 17, 2014
Novita'!

Categoria: testi 2

L’OROLOGIO

00testi 2 maggio, 17
L’OROLOGIO


Passa il tempo tic e tac tic e tac e vola via
Giorno e notte tic e tac tic e tac e così sia
Passa il tempo passa in fretta con la noia e l’allegria
Sono molto molto stanco più non penso più non dormo
Faccio solo tic e tac tic e tac notte e giorno
Giorno e notte tic e tac tic e tac notte e giorno
Tic e tac tic e tac notte e giorno
Tic e tac tic e tac notte e giorno
Tic e tac tic e tac notte e giorno
 


Testo: 		de Moraes 
Musica: 	Soledade / Bardotti
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 





testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

L’ARCA DI NOÈ

60testi 2 maggio, 17
L’ARCA DI NOÈ


Un volo di gabbiani telecomandati
E una spiaggia di conchiglie morte
Nella notte una stella d’acciaio
Confonde il marinaio
Strisce bianche nel cielo azzurro
Per incantare e far sognare i bambini
La luna è piena di bandiere senza vento
Che fatica essere uomini

Partirà la nave partirà
Dove arriverà questo non si sa
Sarà come l’arca di Noè
Il cane il gatto io e te

Un toro è disteso sulla sabbia
E il suo cuore perde kerosene
A ogni curva un cavallo di latta 
Distrugge il cavaliere
Terra e mare polvere bianca
Una città si è perduta nel deserto
La casa è vuota non aspetta più nessuno
Che fatica essere uomini

Partirà la nave partirà
Dove arriverà questo non si sa
Sarà come l’arca di Noè
Il cane il gatto io e te



Testo: 		Endrigo
Musica: 	Endrigo / Bacalov
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 


Festival Di Sanremo 1970. Questo brano ebbe degli attacchi furibondi da Lietta Tornabuoni, che all’epoca era ancora costretta ad occuparsi di canzonette. Le basi delle sue accuse erano costituite dal fatto che i versi della canzone erano un misto di Martinetti e Lorca. Altri tempi, altre critiche! Anche Padre Ugolino si scagliò contro questa canzone perché sosteneva che non “lasciava nessuno spiraglio alla speranza”.
Cantai L’Arca Di Noè in coppia con Iva Zanicchi. Ricordo che i giornali di allora scrissero cose di questo tipo: “la Zanicchi ha dichiarato che sarebbe andata a Sanremo solo con questa canzone”; oppure: “la Zanicchi è andata a Sanremo con Endrigo contro il parere del marito”. Questa, comunque, è una canzone che canto ancora oggi e riesco a strappare sempre un applauso supplementare in maniera un po’ ruffiana, dicendo: “E quando dico <> intendo dire anche <>.

[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]


testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

L’ARCA

00testi 2 maggio, 17
L’ARCA


Ecco là l’arcobaleno
La colomba lo accompagna
Scorre limpido e contento 
Il ruscello di montagna
Sotto il velo trasparente
Della pioggia inargentata
Brilla il sole allegramente
Dal torrente alla cascata

Si apre la porta dell’arca
Ne vien fuori lieta e franca
L’imponente barba bianca
Del prudente Patriarca
E Noè vedendo intorno
Tante morbide colline
Dice guarda che bel posto
Per piantare le mie vigne

Scendono tutti di corsa
Gli animali dal barcone
Litiga il topo con l’orsa
La formica col leone
Cercano tutti l’uscita
Con le zampe e con le ali
Per la rabbia e la paura 
Gridan tutti gli animali

Non attaccarti alle ali
Dice l’aquila al canguro
E fatemi posto maiali
L’elefante contro il muro
Io sono un’ape regina
Quì di re non ce n’è più
Ora siamo tutti uguali
Io davanti e dopo tu
Prima le donne e i bambini
Fa la tigre col tigrotto
Non mi pestate cretini
Il serpente dal di sotto
Litiga il cane col gatto
Come sempre già si sa
E sarà la stessa storia
Fin che il mondo cambierà

Dileguò l’arcobaleno
E ricominciò la storia
E spuntò la luna piena
Sopra tutta la baldoria
E Noè fu ben contento
Dopo tanta e tanta guerra
Di sentire quella notte
Tanta pace sulla terra
 


Testo: 		de Moraes 
Musica: 	Toquinho / Bardotti
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 





testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

LABIRINTO

00testi 2 maggio, 17
LABIRINTO


In quali stanze
In quali oscuri corridoi
Si perde il segno
O forse il sogno
Che tracciamo noi
I nostri gesti e le parole
Le emozioni
I bei disegni sul futuro
Le canzoni

In quali strade
In quali assurdi crocevia
Si perde il filo
Il filo d’oro
Che ti faceva mia
Gli incontri scontri inseguimenti
Pace e guerre
E i bei momenti dell’amore 
e delle tregue

Nel labirinto dei pensieri
Dei desideri
E finalmente dei piaceri
Era oggi e sembra ieri
Nell’ansia di partire e ritornare
Gli errori cancellare
E perdonare e ancora amare

Con che magia
Con quale perfida alchimia
La rosa rossa
La promessa 
Si trasforma in nostalgia
Con che incantesimo 
e tenero mistero 
l’oro falso quando splende
Sembra vero

Nel labirinto di oggi e di ieri
Dove tutto di ripete
In un gioco
Di specchi e di comete


Testo: 		Bartolocci
Musica: 	Endrigo
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. / Noah's Ark Edizioni Musicali S.a.s.





testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

LA VOLPE

00testi 2 maggio, 17
LA VOLPE


Ed io che già vivevo in acque chiare
Il tempo di giocare ormai perduto
Per un momento di dolcezza
Ho aperto la mia porta a tutti i venti
Il fuoco che nasce all’improvviso
Per spegnerlo non basta l’acqua e il vino

E io che già dormivo senza sogni
Il tempo dell’amore ormai deciso
Per un momento di tenerezza
Ho venduto i frutti del giardino
La volpe si credeva tanto furba
Diceva tanto l’uva è troppo acerba

Mancava il sale dell’intelligenza
Ma vale più un sorriso di un discorso
In queste cose il conto non ritorna
Sembrava il mare invece era il deserto
E io che già vivevo in acque chiare
Il tempo del dolore ormai finito

E io che già vivevo in acque chiare 
Il tempo di giocare ormai perduto



Testo: 		Endrigo
Musica: 	Endrigo
Edizione: 	Peer / Noah’s Ark

LA VOCE DELL’UOMO

00testi 2 maggio, 17
LA VOCE DELL’UOMO


Ho sentito la voce del mare
Di uccelli e sirene
Le voci del bosco e del fiume
Tamburi e chitarre di Spagna
Le orchestre profane
E l’organo in chiesa
Ho sentito la voce dell’uomo
Anche quando è bugiarda
E tradisce il fratello
La voce dell’uomo
Quando parla gli rispondo

Ho sentito l’urlo di belve
In gabbia e in catena
E il passero in cerca di pane
Il silenzio della prigione
E il grido degli ospedali
Chi nasce e chi muore
Ho sentito la voce dell’uomo
Che canta per fame
Per rabbia ed amore
La voce dell’uomo
Quando canta io l’ascolto

Ho sentito fanfare di guerra
E passi in cadenza
Per le strade imbandierate
Le canzoni dei soldati
Di trionfo di dolore 
Chi vince e chi perde
Ho sentito la voce dell’uomo
Anche quando è violenta
E uccide il fratello
La voce dell’uomo
Quando parlo mi risponde

È più forte della tortura
E dell’ingiustizia
Delle fabbriche e dei tribunali
Più forte del mare e del tuono
Più forte del terrore
Più forte del male
È più forte la voce dell’uomo
Più forte del vento
Della vita e del tempo
La voce dell’uomo
Quando chiama gli rispondo


Testo: 		Endrigo
Musica: 	Endrigo
Edizione: 	BMG Ricordi S.p.A. / Noah’s Ark 





testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.