UN GIORNO COME UN ALTRO Un giorno, un giorno come un altro La gente, la gente che lavora Le strade, le strade sono piene di mille e mille parole Un giorno, un giorno come un altro Io passo tra la gente senza dire niente Un giorno, un giorno come un altro mi ricordo di te Un giorno, un giorno come un altro La gente, la gente a mezzogiorno cammina verso casa Racconta, racconta qualcosa di nuovo Un giorno, un giorno come un altro io passo tra le gente Non succede niente Un giorno, un giorno come un altro mi ricordo di te Un giorno, un giorno come un altro la gente, la gente la sera Le strade, le strade sono piene di mille e mille innamorati Un giorno, un giorno come un altro io passo tra di loro e mi sento solo Un giorno, un giorno come un altro mi ricordo di te Un giorno, un giorno come un altro che torna la notte Un giorno, un giorno come un altro le strade sono piene di mille e mille parole Un giorno, un giorno come un altro mi ricordo di te. Testo: Bardotti / Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
Ago 17, 2014
Novita'!
TU SOLA CON ME Tu, sola con me Tu, nei pensieri Ma di più I tuoi denti, la tua bocca, la tua pelle, i tuoi capelli Finalmente qui Tu, sola con me Tu libera di andare se vuoi Ma di più La tua voglia di restare, finalmente libera d'amare Tu, sola con me Ma di più Tu libera di ridere e cantare E poi umida d'amore A contare le stelle Volare insieme a me Quando sei con me io vorrei volare, dimenticare La strada del ritorno Quando sei con me Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
TRIESTE In tutti i miei pensieri Di sempre o nati ieri Insiste Uno che ha voglia di cantare Come un valzer che ti fa girare La testa Come una musica ostinata Sentita e mai scordata Trieste Un vento all’improvviso Che ti bacia forte in viso Trieste Mare e cielo senza fondo Ombelico del mio mondo Trieste Una nave impavesata Di bianco blu e celeste Trieste Una rosa in un bicchiere Due gerani al davanzale Trieste floreale Canzoni antiche da osteria Di vino donne e nostalgia Trieste mia Foto di gruppo a Miramare In divisa di marina Trieste in cartolina E i tuoi vecchi in riva al mare Una sirena per sognare Trieste Trieste valzerina Allegra e boreale Trieste imperiale Favorita del sultano E dell’imperatore Trieste l’amore Come una donna tanto amata Perduta e poi cercata Trieste ritrovata Tricolore a primavera Bandiera di frontiera Trieste bersagliera Speranza rifiorita E subito tradita Trieste ferita Romana e repubblicana Vendi cara la sottana Se devi essere italiana Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. / Noah's Ark Edizioni Musicali S.a.s.
TRASLOCO Questo amore se ne va Caporetto bella mia Questo amore se ne va Con dolcezza e con affetto Come un caro vecchio zio Che ti portava al circo Come un circo se ne va E trasloca i suoi tendoni Le grancasse le emozioni E se ne va E senza cuore porta via Paure brividi e risate Le tigri ammaestrate Della nostra fantasia L’amore se ne va Con rabbia e delusione Un’avventura a metà Finita sul portone Questo amore se ne va Fallimento bella mia Questo amore se ne va Un finale da manuale Con le ultime parole Di via col vento Come il vento se ne va Come un circo se ne va L’amore se ne va Se ne va Se ne va Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. / Noah's Ark Edizioni Musicali S.a.s. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
Il tema è un amore che se ne va. Di questa canzone mi piace particolarmente l’immagine del circo, un misto di paura e divertimento, che una volta esaurito il suo spettacolo va a piantare le tende altrove. Chissà poi perché piove sempre quando un circo se ne va.
[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]
TI AMO Per avermi sorriso In un triste mattino E aver dato un colore alla vita Ti amo Per avermi guardato Quando io ti cercavo E volevo venirti vicino Ti amo Per avermi parlato Quando un lungo silenzio Aspettava soltanto una voce Ti amo Per aver accettato Un incerto domani Per restare ad attenderlo insieme Ti amo E perchè non ho niente Per poter ricambiare Tutto il bene che ho avuto da te Ti dedico tutto di me Con tutta la forza che ho Ti amo Ti amo Ti amo Testo: Calabrese Musica: Reverberi Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
TERESA Teresa Quando ti ho dato quella rosa Rosa rossa Mi hai detto Prima di te io non ho amato mai Teresa Quando ti ho dato il primo bacio Sulla bocca Mi hai detto Adesso cosa penserai di me Teresa Non sono mica nato ieri Per te non sono stato il primo Nemmeno l’ultimo lo sai lo so ma Teresa Di te non penso proprio niente Proprio niente Mi basta Restare un poco accanto a te a te Amare Come sai tu non sa nessuna Non devo perdonarti niente Mi basta quello che mi dai Teresa Teresa Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. La scrissi nel 1965. A questa canzone è legato un episodio abbastanza divertente. La commissione giudicatrice della RAI, presieduta dal maestro Razzi, aveva bocciato questo disco, perché avevo usato il termine “mica”, che lui considerava non idoneo alla lingua italiana. Allora fummo costretti a farne una versione RAI in cui il verso incriminato: ”Teresa, non sono mica nato ieri” Divenne “Teresa, la vita è solo un’avventura” Teresa racchiude un atteggiamento che per quegli anni era abbastanza anticonformista: amare una donna senza indagare sul suo passato e godersi l’amore per quello che è. [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)] Ero in vacanza a Forte dei Marmi, avevamo preso in affitto una villa, c’era mia moglie, mia suocera, mia madre, mia figlia che aveva poco meno di un anno e ad un certo punto presi la chitarra e mi misi a suonare e la canzone venne di getto, con le parole quasi una dietro l’altra, con mia suocera che cominciò a ballare mentre io cantavo “Teresa, quando ti ho dato quella rosa, rosa rossa...”. [da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]
