ARIA DI NEVE Sopra le nuvole c’è il sereno Ma il nostro amore Non appartiene al cielo Noi siamo qui Tra le cose di tutti i giorni Di giorni e giorni grigi Aria di neve sul tuo viso Le mie parole Sono parole amare Senza motivo Prima o poi tra le nostre mani Più niente resterà E’ una vita impossibile Questa vita insieme a te Tu non ridi non piangi Non parli più E non sai dirmi perché Lungo la strada del nostro amore Ho già inventato Mille parole nuove Per i tuoi occhi Più di mille canzoni nuove Che tu non canti mai Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A. Questa canzone la scrissi insieme ad altre cinque, tra cui Vecchia Balera e Io Che Amo Solo Te, furono canzoni che poi incisi per la RCA, quando Nanni Ricordi abbandonò la Ricordi insieme a Franco Crepax. Aria Di Neve era legata ad un innamoramento, che poi finì miseramente, capitatomi in un periodo in cui non avevo neanche una lira. Il linguaggio usato in questa canzone era diverso rispetto a quello usato dai parolieri di allora, questo forse era dovuto al mio carattere austro-ungarico, che è diverso dal modo latino di affrontare certe faccende d’amore. [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)] Aria Di Neve la scrissi a Roma, all’Hotel Clodio. Avendo cantato centinaia e centinaia di canzoni nei night club sapevo più o meno come si scriveva una canzone, avevo già in testa il sistema, il modo di scrivere una canzone, avevo insomma capito il mestiere. [da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]
Ago 17, 2014
Novita'!
ANTIQUA Se io potessi dire Quel che vorrei Allora sì che parlerei Parole calme troverei Cantando sulla bocca tua Le poserei Se io potessi fare Quel che vorrei Allora sì che volerei Come un colombo volerei E il pane nelle mani tue Io mangerei Bocca che tace non fa del male Ma se tu ascolti io canterò Se ti potessi amare Come vorrei Il vino e il gioco lascerei Nel corpo tuo mi perderei E giorno e notte nel tuo letto Abiterei La porta è chiusa la notte è scura Ma se tu ascolti io canterò Se ti potessi amare Come vorrei Il vino e il gioco lascerei Nel corpo tuo mi perderei E giorno e notte nel tuo letto Abiterei Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
ANNAMARIA Annamaria Tu non vuoi ricordare Le nostre dolci sere Ed i baci che mi hai dato Ora viviamo In sogni separati Ma quel che è stato è stato Non importa se è finita Annamaria Sei passata nel mio cielo Come una rondine leggera E l’inverno è già tornato Ma senza te Annamaria Di te mi resterà Solo il tuo dolce nome Il tuo nome Annamaria Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
ANGIOLINA Che nome antico ti han dato Angiolina Sa di chiesa d’incenso e di santi Processioni del sud E invece odori di terra bagnata Di erba verde appena tagliata Alga di mare Che arriva morirà Alga di mare Oh Angiolina, Bella Angiolina Se esiste il cielo Stai sicura tu ci andrai Ma Angiolina È primavera Apri la porta Il tuo paradiso è qui Oh Angiolina Angiolina Apri la porta Il tuo paradiso è qui Quante notti d’estate Angiolina Hai pregato per spegnere il fuoco Gelsomino del sud Per te l’amore rimane un segreto Non puoi sapere se hai vinto o hai perduto Onda di mare Che arriva finirà Onda di mare Oh Angiolina Dolce Angiolina Quanto hai vissuto Conti e conti e non lo sai Oh Angiolina È tardi è sera Chiudi la porta più nessuno busserà Oh Angiolina Angiolina Chiudi la porta Più nessuno chiamerà Oh Angiolina Angiolina Se esiste il cielo Stai sicura tu ci andrai Testo: Endrigo - Bardotti Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Pub
ANCH’IO TI RICORDERÒ Era mezzogiorno e prigioniero Aspettavi che si fermasse il mondo Fuori c’era il sole e caldi odori E parole antiche di soldati Forse vedevi la tua gente Cuba viva sotto il sole La sierra che ti ha visto vincitore Addio addio Chi mai ti scorderà Addio addio Anch’io ti ricorderò Era mezzogiorno in piena notte E gli uomini di buona volontà Tutti si guardarono negli occhi Poi ognuno andò per la sua strada E’ troppo tardi per partire Troppo tardi per morire Siamo troppo grassi comandante Addio addio Chi mai ti scorderà Addio addio Anch’io ti ricorderò Era mezzogiorno e tu non c’eri Un bambino piangeva nel silenzio Fuori c’era il sole e caldi odori E parole antiche di soldati Oggi ti ricorda la tua gente Cuba viva sotto il sole La sierra che ti ha visto vincitore Addio addio Chi mai ti scorderà Addio addio Anch’io ti ricorderò Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. Lessi un articolo su “Paris Match” in cui si parlava delle ultime ore della vita di Ernesto Che Guevara, sperduto in un paesino della Bolivia, chiuso in una stanza, al buio, che aspettava solo che l’ammazzassero. Mi colpì molto e così pensando a lui scrissi Anch’Io Ti Ricorderò. Mi ha fatto molto piacere riascoltarla oggi inserita in un disco di canzoni che parlano tutte del Che. [Ernesto Che Guevara, EMI Italia 5325102] [da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]
AMICI Dove vai? Vado con gli amici E poi via ad aprirsi il cuore A parole fare mattina Insicuri più di prima Ma una cosa era già decisa Con gli amici, quelli veri Si divide il pane e il vino Per gli amici qualsiasi cosa Anche a costo della vita. Ma se tornasse la paura Quella antica, quella vera Giocheresti la tua pace Per nascondermi in cantina Rischieresti giù in prigione Una lima dentro il pane Meglio non pensarci più Famiglia, figli, sì lo so. Dove sei? A cena con gli amici Siamo qui ad aprirci il cuore E si parla di avventure Di automobili e di affari Sempre uguale e tu non sei cambiato Ti ricordi di quella bionda? Tutti insieme come allora Per gli amici qualsiasi cosa Pago io, no tocca a me. Ma se arrivasse la sfortuna Senza sole e senza luna Rischieresti la tua mano Per tirarmi su dal fondo O diresti quello è un fesso Io l’avevo sempre detto Meglio non pensarci su Problemi, figli, sì lo so. Come stai? Tutto bene amici miei Non è niente, sarà stanchezza E tra poco è già mattina Ricomincia la settimana Forse è solo un po’ di nostalgia Un momento di debolezza Per gli amici qualsiasi cosa Un bicchiere e poi si va E poi si va. Testo: Bartolocci Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. / Noah's Ark Edizioni Musicali S.a.s. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
