VIA BROLETTO 34 Se passate da via Broletto Al numero 34 Toglietevi il cappello e parlate sottovoce Al primo piano dorme l’amore mio È tanto bella la bimba mia E giura sempre di amarmi tanto Ma quando io la bacio Lei ride e parla d’altro O mangia noccioline Troppe volte mi lascia solo E torna quando le pare E poi mi guarda appena non dice dov’è andata Tante volte penso di lasciarla Io vorrei ma non posso andare E’ la mia croce la mia miseria Ma è tutta la mia vita Per me è tutto il mondo È tutto quel che ho Se passate da via Broletto Al numero 34 Potete anche gridare fare quello che vi pare L’amore mio non si sveglierà Ora dorme e sul suo bel viso C’è l’ombra di un sorriso Ma proprio sotto il cuore C’è un forellino rosso Rosso come un fiore Sono stato io Mi perdoni Iddio Ma sono un gentiluomo E a nessuno dirò il perché A nessuno dirò il perchè Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A. Questa ballata non so proprio come mi è venuta in mente. Io che sparo alla mia amante (un forellino rosso sotto il cuore, rosso come un fiore...), io che sono sempre stato contro la violenza! E poi il numero 34 in Via Broletto (a Milano) non esiste. E poi perchè non dire via Carducci, via Nesazio o che so io? E' andata così, ma sinceramente perchè non lo so. [Sergio Endrigo]
VECCHIA BALERA Vecchia balera di periferia Dove ho passato la mia gioventù Là ho incontrato Maria Il mio primo sogno d’amore Prima illusione della vita mia Tra le tue luci io mi sentivo un re Là io stringevo Maria E Maria non capiva perché Là ho imparato che bere Non basta per dimenticare Cara vecchia balera I miei vent’anni appartengono a te Vecchia balera di periferia Dove ho passato la mia gioventù Là ho perduto Maria E mai ho capito perché Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
UNA COSA BUFFA Sarà una cosa bella, sarà Il materiale c'è Abbiamo mani grandi per accarezzare E carte dettagliate per viaggiare Abbiamo un filo d'oro tra le mani Per ritrovarci anche domani Sarà una cosa buffa, sarà Siamo io e te Gli amici hanno già detto che è una frana Vederci insieme guasta il panorama Ma non sanno che abbiamo voglia di giocare Un po' scherzo e un po' per non morire Ma non sanno i nostri dolci desideri Per non parlare dei teneri piaceri Sarà una cosa buffa, sarà Il materiale c'è Un vecchio film che ancora ci emoziona Con comiche avventure fuori moda Fingiamo che io sia il bel capitano E tu la favorita del sultano Hai mai visto i cani e i gatti in compagnia? Basta la voglia e un po' di fantasia Ma non senti che comincia l'avventura Buttati dentro e non avrai paura Sarà una cosa bella, sarà Siamo io e te Seguiamo la corrente fino al mare E Inevitabile sarà lasciarsi andare Testo: Plumrose / Mattone Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
UNA CASA AL SOLEPensa pensa
Una casa al sole
Aperta al mare e al vento
Piena di nidi e di conchiglie
Di uccelli in libertàPensa pensa
Una casa colorata
Aperta alla luce e al futuro
Piena di amici e di chitarre
E di amore in libertàPensa pensa
Ragazzi e ragazze che tornano dal mare
A raccontare che è finita la paura
E partono domani per raccontare al mondo
La pura veritàPensa pensa
Il mondo è tutto colorato
È pieno di suoni di luce
E il futuro è già qui con noi
Pensa senti
chitarre e uccelli in volo in libertà
Il mondo è pieno di pace
Il futuro è già qui con noiPensa pensa
Noi due dalle porte e per le strade a salutare
A salutare cantando la nostra vita
Che piano piano se ne va
Ma in piena libertàTesto: Endrigo
Musica: Endrigo
Edizione: BMG Ricordi S.p.A. / Noah’s ArkIo andavo in vacanza a Pantelleria e ho un ricordo molto bello della casa dove andavo a stare. Era sempre aperta a tutti e a tutto. In fondo per me rappresentava il sogno mediterraneo, che include sempre il presagio di una fine imminente.
[da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]
UNA BREVE STAGIONE Mia, è la tua gioventù Nel mare dei tuoi occhi chiari Già so che mi perderò Mia ,la tua felicità, È come un vento che ci prende per mano e ci porta via Dove andrai sarò Nessuno al mondo può dividere due mani Dividere noi due Mia, per sempre mia, la tua stagione può finire Ma ormai tu non morirai in me Ma ormai tu non morirai in me Testo: Endrigo / Bardotti Musica: Endrigo / Morricone Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
UN SIGNORE DI SCANDICCI [Problema: i confini della Toscana hanno uno sviluppo di 1.330 chilometri, di cui 329 costieri, 249 insulari, 752 terrestri, che la dividono da Liguria, Emilia, Marche, Umbria e Lazio. La sua superficie è di 22.940 chilometri quadrati, di cui 5.800 di montagna, 1.930 di pianura e di 15.260 di collina. I fiumi della Toscana sono: l’Arno (lungo 241 chilometri), il Serchio (lungo 103 chilometri), l’Ombrone (lungo 161 chilometri), il Cecina (lungo 76 chilometri). Si domanda: quanto è alta la torre di Pisa?] Un signore di Scandicci - un signore di Scandicci Buttava le castagne - buttava le castagne E mangiava i ricci Quel signore di Scandicci Un suo amico di Lastra a Signa - un suo amico di Lastra a Signa Buttava via i pinoli - buttava via i pinoli E mangiava la pigna Quel suo amico di Lastra a Signa Tanta gente non lo sa, non ci pensa e non si cruccia. La vita la butta via e mangia soltanto la buccia Suo cugino in quel di Prato - suo cugino in quel di Prato Buttava il cioccolato - buttava il cioccolato E mangiava la carta Suo cugino in quel di Prato Un parente di Figline - un parente di Figline Buttavia via le rose - buttava via le rose E odorava le spine Quel parente di Figline Tanta gente non lo sa, non ci pensa e non si cruccia. La vita la butta via e mangia soltanto la buccia Un suo zio di Firenze - un suo zio di Firenze Buttava in mare i pesci - buttava in mare i pesci E mangiava le lenze Quel suo zio di Firenze Un compare di Barberino - un compare di Barberino Mangiava il bicchiere - mangiava il bicchiere E buttava il vino Quel compare di Barberino Tanta gente non lo sa, non ci pensa e non si cruccia La vita la butta via e mangia soltanto la buccia! La vita la butta via e mangia soltanto la buccia! Testo: Rodari Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: BMG Ricordi S.p.A.
