Ago 17, 2014
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Il 7 settembre, anniversario della sua scomparsa, avevo già parlato di Sergio En…

00Facebook ottobre, 17

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Il 7 settembre, anniversario della sua scomparsa, avevo già parlato di Sergio Endrigo, per ricordare il suo straordinario, irripetuto talento, quasi proporzionale all’oblio che troppi media gli hanno riservato in questi anni. Oggi mi è arrivato, con una dedica affettuosissima il libro che sua figlia Claudia ha scritto per lui e su di lui (e che presto verrà presentato ufficialmente). E la cosa mi ha commosso e massaggiato il cuore
Ero (e sono) già pronto a fare una battaglia senza quartiere per ricordare a chi gestirà il Festival di Sanremo del prossimo anno, che giusto nel 2018, cade il cinquantennale della vittoria di Sergio con “Canzone per te”, pietra miliare della musica leggera italiana. Poi mi sono accorto, con stupore e gioia, che la prefazione del libro è affidata a Claudio Baglioni, direttore artistico della manifestazione, che non ha mai nascosto ciò che è stato Endrigo per la sua ispirazione e la sua stessa formazione artistica
Scrive Claudio: “…Ho “parlato” di lui interpretando due fra le sue canzoni che amo di più – “Io che amo solo te” e “Canzone per te”-…..E l’ho fatto perché le considero tra le più belle della musica popolare italiana… Perché allora ho accettato l’invito di Claudia a scrivere questa breve introduzione? Per una ragione semplice e profonda e, dunque, importante: l’emozione che suscitano queste pagine nelle quali una figlia avverte il bisogno – l’urgenza, anzi – di parlare del proprio papà. Un “uomo per bene” – come giustamente lo definisce – un padre e un “artista per caso”. Tre parole – uomo, padre, artista – una più grande dell’altra. E dunque una più difficile dell’altra. Leggendo queste pagine, però, attraverso gli occhi colmi di commozione di Claudia – che della trama della vita di Sergio ha potuto vedere sia il ricamo che l’ordito, sia il palcoscenico che il dietro le quinte – riusciremo a comprenderle un po’ di più. E anche a comprendere un po’ di più un artista di straordinari trionfi e davvero amato e popolare, ma non sempre altrettanto capito…..Un libro, certo, ma anche una “canzone”. E naturalmente il suo artefice. Papà di canzoni bellissime, di Claudia e anche un po’ di tutti noi, quando restammo senza quella voce di violoncello e quel mezzo sorriso di attore, consumato e principiante, che interpretava ogni giorno il film della propria vita, provando a inventare, scrivere e recitare la nostra”
Bravo Claudio, ma detto (e scritto) tutto questo, se a Sanremo non chiamerai Claudia presentandola come la “figlia di un grande poeta” e se non renderai a Sergio l’omaggio che merita, giuro che salirò sul palcoscenico dell’Ariston come faceva “cavallo pazzo” con Pippo Baudo. Ma sono sicuro che non ce ne sarà bisogno
PS Il libro della foto è quello che mi ha regalato Claudia. La copertina è quella del disco che comprai 55 anni fa e che ha ancora un posto d’onore nella bacheca delle mie cose più importanti. E soprattutto, ora più che mai, nel mio cuore


Il 7 settembre, anniversario della sua scomparsa, avevo già parlato di Sergio Endrigo, per ricordare il suo straordinario, irripetuto talento, quasi proporzionale all’oblio che troppi media gli hanno riservato in questi anni. Oggi mi è arrivato, con una dedica affettuosissima il libro che sua figlia Claudia ha scritto per lui e su di lui (e che presto verrà presentato ufficialmente). E la cosa mi ha commosso e massaggiato il cuore
Ero (e sono) già pronto a fare una battaglia senza quartiere per ricordare a chi gestirà il Festival di Sanremo del prossimo anno, che giusto nel 2018, cade il cinquantennale della vittoria di Sergio con “Canzone per te”, pietra miliare della musica leggera italiana. Poi mi sono accorto, con stupore e gioia, che la prefazione del libro è affidata a Claudio Baglioni, direttore artistico della manifestazione, che non ha mai nascosto ciò che è stato Endrigo per la sua ispirazione e la sua stessa formazione artistica
Scrive Claudio: “…Ho “parlato” di lui interpretando due fra le sue canzoni che amo di più – “Io che amo solo te” e “Canzone per te”-…..E l’ho fatto perché le considero tra le più belle della musica popolare italiana… Perché allora ho accettato l’invito di Claudia a scrivere questa breve introduzione? Per una ragione semplice e profonda e, dunque, importante: l’emozione che suscitano queste pagine nelle quali una figlia avverte il bisogno – l’urgenza, anzi – di parlare del proprio papà. Un “uomo per bene” – come giustamente lo definisce – un padre e un “artista per caso”. Tre parole – uomo, padre, artista – una più grande dell’altra. E dunque una più difficile dell’altra. Leggendo queste pagine, però, attraverso gli occhi colmi di commozione di Claudia – che della trama della vita di Sergio ha potuto vedere sia il ricamo che l’ordito, sia il palcoscenico che il dietro le quinte – riusciremo a comprenderle un po’ di più. E anche a comprendere un po’ di più un artista di straordinari trionfi e davvero amato e popolare, ma non sempre altrettanto capito…..Un libro, certo, ma anche una “canzone”. E naturalmente il suo artefice. Papà di canzoni bellissime, di Claudia e anche un po’ di tutti noi, quando restammo senza quella voce di violoncello e quel mezzo sorriso di attore, consumato e principiante, che interpretava ogni giorno il film della propria vita, provando a inventare, scrivere e recitare la nostra”
Bravo Claudio, ma detto (e scritto) tutto questo, se a Sanremo non chiamerai Claudia presentandola come la “figlia di un grande poeta” e se non renderai a Sergio l’omaggio che merita, giuro che salirò sul palcoscenico dell’Ariston come faceva “cavallo pazzo” con Pippo Baudo. Ma sono sicuro che non ce ne sarà bisogno
PS Il libro della foto è quello che mi ha regalato Claudia. La copertina è quella del disco che comprai 55 anni fa e che ha ancora un posto d’onore nella bacheca delle mie cose più importanti. E soprattutto, ora più che mai, nel mio cuore
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LA TUA ASSENZA La tua assenza riempie i miei giorni di te La tua assenza è una …

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LA TUA ASSENZA

La tua assenza riempie i miei giorni di te
La tua assenza è una stella che brilla nel cielo più scuro
La tua assenza è un gabbiano che vola leggero
La tua assenza è la cosa più viva che resta di te
Tu che sai dire di no
Tu che puoi dirmi di sì
Con la voce più dolce che hai

La tua assenza è la pioggia che piange sui vetri
E’ il profumo dell’ultima estate
La tua assenza è il vento che torna dal mare
La tua assenza è una voce continua che parla di te
Tu che sai dire di no
Tu che puoi dirmi di sì
Con la voce più dolce che hai

La tua assenza è un rosario di perle e coralli
La tua assenza è soltanto speranza
La certezza che amore tra noi
Non c’è stato mai

SERGIO ENDRIGO
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