LA BRAVA GENTE La brava gente non saprà mai Le parole che intreccio per te Non le ripeterò a nessuno Le parole meravigliose e nude Che dico a te La brava gente non saprà mai Le carezze che tu inventi per me Non li racconterò a nessuno I minuti felici ed impazziti Che doni a me Ma che ci importa della gente Se quando mi sfiori con le dita Il mondo è dentro una bottiglia Con il tappo nelle nostre mani La brava gente non saprà mai Che tu non ridi delle mie mani Quando accarezzo i tuoi capelli Quando ti stringo forte forte Quando ti amo Quando ti amo Quando ti amo Testo: Endrigo Musica: Carraresi Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
Ago 17, 2014
Novita'!
LA BELLA FAMIGLIA Erano proprio una bella famiglia Popolarissimi in Radio e TV Nonno trombone un po’ brontolone Babbo fagotto in panciotto e bambù Mamma trombetta figliola diletta Di nonna tuba che russa laggiù Quattro bambini sax e clarini Disciplinati bene educati Quando era festa Dopo la Messa Cantavano così: Si si si la sol fa mi re La musica è quì Re re mi re si Cantate con me Mi mi fa sol re Con mamma e papà Mamma tuba papà Babbo fagotto una sera in salotto Nonno trombone ubriaco trovò E in un pistone gli diede un cazzotto Che nonna tuba con lui si arrabbiò La confusione man mano aumentava Mamma trombetta impazzita gridò Ma più nessuno la rispettava Mancava a tutti un venerdì Anche i bambini sax e clarini Gridavano così: Si si si la sol fa mi re La musica è quì Re re mi re si Cantate con me Mi mi fa sol re Con mamma e papà Mamma tuba papà Testo: de Moraes Musica: Toquinho / Bardotti Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
LA BALLATA DELL’EX Andava per i boschi con due mitra e tre bombe a mano La notte solo il vento gli faceva compagnia Laggiù nella vallata è già pronta l’imboscata Nell’alba senza sole eccoci qua Qualcuno il conto oggi pagherà Andava per i boschi con due mitra e tre bombe a mano Il mondo è un mondo cane ma stavolta cambierà Tra poco finiranno i giorni neri di paura Un mondo tutto nuovo sorgerà Per tutti l’uguaglianza e la libertà In soli cinque anni questa guerra è già finita È libera l’Italia l’oppressore non c’è più Si canta per i campi dove il grano ride al sole La gente è ritornata giù in città Ci son nell’aria grandi novità E scese dai suoi monti per i boschi fino al piano Passava tra la gente che applaudiva gli alleati Andava a consegnare mitra barba e bombe a mano Ormai l’artiglieria non serve più Un mondo tutto nuovo sorgerà Per tutti l’uguaglianza e la libertà E torna al suo paese che è rimasto sempre quello Con qualche casa in meno ed un campanile in più C’è il vecchio maresciallo che lo vuole interrogare Così per niente per formalità Mi chiamano Danilo e sono qua E vogliono sapere perché come quando e dove Soltanto per vedere se ha diritto alla pensione Gli chiedono per caso come è andata quella sera Che son partiti il conte e il podestà E chi li ha fatto fuori non si sa E chi li ha fatto fuori non si sa Se il tempo è galantuomo io son figlio di nessuno Vent’anni son passati e il nemico è sempre là Ma i tuoi compagni ormai non ci son più Son tutti al ministero o all’aldilà Ci fosse un cane a ricordare che Andavi per i boschi con due mitra e tre bombe a mano… Testo: Endrigo / Bardotti Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. È nata dalle letture di Calvino, Pratolini, il Cassola della “Ragazza di Bube”. Questa canzone esprime l’amarezza di quanti avevano creduto nella grande rivoluzione che doveva avvenire nel dopoguerra e che ovviamente non c’è stata. Questo brano è stato censurato dalla Presidenza del Consiglio per i versi: “Se il tempo è galantuomo io son figlio di nessuno Vent’anni son passati e il nemico è sempre là” Il biglietto autografo di censura l’ho visto con i miei occhi. La Fonit-Cetra allora era legata all’IRI e quindi probabilmente doveva dar conto a qualcuno che stava in alto, a cui questa canzone dava fastidio. Fatto sta che il verso incriminato compare nello spartito ed è sostituito dal fischio nel disco. [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)] testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
IO E LA MIA CHITARRA Io e la mia chitarra Siamo amici per la vita Noi ridiamo insieme Quando mi va bene Come una donna Che ti vuol bene Lei mi consola Quando sono giù. Canta canta suona e canta Suona suona canta e suona Gira e rigira È sempre la solita storia. Io e la mia chitarra Niente ormai ci fa paura Passano i giorni e gli anni Sembrano tutti uguali Viene l'amore La vita è bella È tanto triste quando se ne va. Canta canta suona e canta Suona suona canta e suona Gira e rigira È sempre la solita storia. Se vuoi andare vai Io non posso farci niente Se vuoi andare vai Ma non mi lasci solo Come una donna che ti vuol bene La mia chitarra piangerà con me. Canta canta suona e canta Suona suona canta e suona Gira e rigira È sempre la solita storia. Testo: Endrigo Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. / Noah's Ark Edizioni Musicali S.a.s. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
IO CHE VIVO CAMMINANDO Io Che vivo camminando Oggi resto qui per te L'orizzonte è chiaro Si calma il mare La luna è gonfia di luce Come il mio desiderio Stasera Voglio cento mani Per afferrarmi alla vita Voglio cento mani Voglio nel tuo giardino Trovare pace anch'io Nel tuo giardino Voglio cento mani Per afferrarmi alla vita Voglio cento mani Voglio nel tuo giardino Trovare pace anch'io Nel tuo giardino Vedo bambini tornare Verso casa in allegria Tornano nel vento Freschi di mare Le guerre sono finite Finite per sempre Stasera Voglio cento mani Per afferrarmi alla vita Voglio cento mani Voglio nel tuo giardino Trovare pace anch'io Nel tuo giardino Voglio cento mani E afferrarmi alla vita Voglio cento mani Voglio nel tuo giardino Trovare pace anch'io Nel tuo giardino Testo: Endrigo Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
IO CHE AMO SOLO TE C’è gente che ha avuto mille cose Tutto il bene, tutto il male del mondo Io ho avuto solo te E non ti perderò, non ti lascerò Per cercare nuove avventure C’è gente che ama mille cose E si perde per le strade del mondo Io che amo solo te Io mi fermerò e ti regalerò Quel che resta della mia gioventù Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. È uno dei miei brani che ha avuto più successo, e che qualcuno ha avuto il coraggio di usare contro il divorzio nel periodo del referendum. All’inizio questa canzone non mi sembrava interessante, perché la sentivo molto facile. Poi con il tempo ho capito che se si riesce ad esprimere un concetto con poche parole e poche note il risultato è molto più efficace di una ballata fiume. Io Che Amo Solo Te è stato il mio più grande successo, e ancora oggi mi rende parecchi soldini. All’epoca vendette 650.000 copie anche grazie ad una grossa promozione. Ricordo che mi resi conto del successo di questa canzone quando a Bologna la sentii fischiettare da un panettiere che andava a fare le consegne in bicicletta. Nel nostro mestiere non si può non aver avuto il successo almeno una volta, è una componente essenziale da cui non si può prescindere. [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)] Mi ero innamorato di una segretaria e per lei ho scritto in venti minuti Io Che Amo Solo Te e pensavo di inciderla come un madrigale d’amore, con un’atmosfera molto contenuta. Quando la feci sentire a Nanni Ricordi a lui piacque da morire e Bacalov fece questo arrangiamento così maestoso, con l’introduzione degli archi e tutto il resto. Il direttore dell’ufficio vendite, il signor Pulvirenti, non voleva far uscire il disco perché in quel periodo andavano di moda quelle che noi chiamavamo in gergo le “sedakate”, da Neil Sedaka: arrangiamenti che cominciavano con otto misure di batteria e poi partiva la canzone, mentre invece Io Che Amo Solo Te aveva un’introduzione di archi molto lenta, e secondo loro non poteva funzionare. [da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)] testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
