LA PAPERA Guarda la papera che papere che fa Guarda la papera che si impapererà Guarda la papera che papere che fa Guarda la papera che si impapererà La papera sciocca fa sempre macelli Vorrebbe volare come gli altri uccelli Per cui è cascata in groppa al cavallo Che l’ha scaricata su un paracarro E poi si è pappata una patata Ed è quasi morta morta strozzata E tante ne ha fatte la mia paperella Che poi è finita finita in padella Ma tante ne ha fatte la mia paperella Che poi è finita finita in padella Testo: de Moraes Musica: Toquinho / Bardotti Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
Ago 17, 2014
Novita'!
LA GUERRA Dicono che domani Ci sarà la guerra E domani sotto la tua casa Sfileranno mille baschi neri E i tuoi occhi rotondi Mi cercheranno Ti hanno detto di aspettarmi Senza fare tante storie E chi scriverà la storia Non parlerà di te Dicono che domani Ci sarà la guerra Siamo nati nati per soffrire Solo questo mi han saputo dire Solo questo mi han detto Per consolarmi Mi hanno detto di lasciarti Senza fare tante storie E chi scriverà la storia Non parlerà di me Dicono che domani Ci sarà la guerra Tornerete carichi di gloria Solo questo ha detto il generale E mi ha stretto una mano Senza guardarmi Mi hanno detto di morire Senza fare tante storie E chi scriverà la storia Non parlerà di noi Dicono che domani Ci sarà la guerra E domani sotto la tua casa Torneranno cento baschi neri E i tuoi occhi rotondi Mi piangeranno Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
LA FOCA La foca ride Ride felice Col tuo pallone Sulla narice La foca batte Le due manine Se tu le butti Cinque sardine La foca grida Grida di rabbia Soffre il solletico Alla pancia Povera foca Entra nel circo Tiene un pallone In equilibrio Povera foca Sale le scale E giù ne scivola Sembra ruotare Povera foca Come si affanna Per la sardina quotidiana Siori e Siori venite a vedere le foche del nostro circo Ecco Marianna la foca francese che vi sta facendo vedere le gambe pardon le pinne La foca ride Ride felice Col tuo pallone Sulla narice La foca batte le due manine Se tu le butti Cinque sardine La foca grida Grida di rabbia Soffre il solletico Alla pancia Ed ecco Sam la foca americana mezza bianca e mezza negra Laureata in ingegneria biologia in allergia e mia zia Gioca a pingpong e regala sigarette a Natascia la foca russa Ed eccola quà Natascia la foca russa Butta in aria una falce e il martello Ohhh! Ecco che ricadono! Peccato! La falce le ha tagliato il baffo sinistro Ed il martello le ha fatto un bernoccolo sulla capoccia Povera foca Entra nel circo Tiene un pallone In equilibrio Povera foca Sale le scale E giù ne scivola Sembra ruotare Povera foca Come si affanna Per la sardina quotidiana E tu Pulcinella con tutte ’ste focacce straniere non capisci più niente eh! Guardate come è triste la foca italiana. Pulcinella non sei più tu! Ma dai cantagli “O sole mio”. Povera foca Entra nel circo Tiene un pallone In equilibrio Povera foca Sale le scale E giù ne scivola Sembra ruotare Povera foca Come si affanna Per la sardina quotidiana Testo: de Moraes Musica: Toquinho / Bardotti Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
LA DONNA DEL SUD Una donna di nome Maria È arrivata stanotte dal Sud È arrivata col treno del sole Ma ha portato qualcosa di più. Ha portato due labbra di corallo E i suoi occhi son grandi così, Mai nessuno che l'abbia baciata A nessuno ha mai detto di sì. Maria, Maria, Maria Ha posato le cesta d'arance E mi ha dato la mano perchè La portassi lontano per sempre, La tenessi per sempre con me. Io le ho dato la mano ridendo E non gliel'ho lasciata mai più, Poi siam corsi veloci nel vento Per non farci trovare quaggiù. Maria, Maria, Maria Una donna di nome Maria È arrivata stanotte dal Sud È arrivata col treno del sole Ma ha portato qualcosa di più. Maria, Maria, Maria Testo: Lauzi Musica: ? Edizione: ?
LA DOLCE ESTATE Quando questa dolce estate sarà finita finita Quando tu sarai tornata Tra le case grigie della tua città Io vorrei poter restare Nel fondo dei tuoi occhi Ogni volta che tu parlerai di me Quando questa dolce estate sarà finita finita Quando io sarò tornato A questa mia vuota solita routine Non avrò fotografie Che mi parlino di te Ma i tuoi occhi perduti nei miei Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
LA CASA Era una casa molto carina Senza soffitto senza cucina Non si poteva entrarcdi dentro Perchè non c'era il pavimento Non si poteva andare a letto Perchè in quella casa non c'era il tetto Non si poteva fare la pipì Perchè non c'era vasino lì Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Era una casa molto carina Senza soffitto senza cucina Non si poteva entrarcdi dentro Perchè non c'era il pavimento Non si poteva andare a letto Perchè in quella casa non c'era il tetto Non si poteva fare la pipì Perchè non c'era vasino lì Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Era una casa molto carina Senza soffitto senza cucina Non si poteva entrarcdi dentro Perchè non c'era il pavimento Non si poteva andare a letto Perchè in quella casa non c'era il tetto Non si poteva fare la pipì Perchè non c'era vasino lì Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Testo: Bardotti / de Moraes Musica: de Moraes Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
