LJUBICA Je m'premenais par les Balkans e Sarajevo à Dieu sait où Au millieu d'brumeux palais Pleins de memoires Les boulevards dèjà jaunis L'hiver se glisse dans mou coeur Et soudain sans y songer J'ai recontrè la joie Oh ljepa Ljubica Ljubica Avec tes dixsept ans Sur ta bouche et tes cheveux Odeur de mer et du printemps Ljubica Ljubica Ton beau rire dans ta gorge Est comme un fleuve qui vient à moi Tu Dessines mon visage Me touchant du bout du doigt Tu dis q'ton coeur Est trop petit pour moi Dans le champre liberty Les rideaux dèjà tirès Ton parfum sur l'oreiller Tu peux me croire, j'ètais content Oh moja Ljubica Ljubica J'oublie tout mon passè Le present ca m'fait du mai Si je pense au lendemain Ljubica Ljubica Tu me donnes à pleines mains L'illusion d'avoir vingt ans C'ètait pareil à la chanson Que tue les reves au petit jour Le soleil fait un p'tit tour Et fit le soir Le train noir qui t prenda Dernier sourire dans la fumèe Nou crion "on se verra" Mais nul n'y croit, ni toi ni moi Souviens toi Ljubica Ljubica Et moi j'essais de rire Puis je perds au premier bar L'illusion d'avoir vingt ans, Ljubica Ljubica Sur ta bouche et dans ton crops Odeur de mer et du printemps Testo: Endrigo Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. Molti anni fa sono stato invitato dal mio grande amico Arsen Dedic, grande musicista, poeta e cantautore di Zagabria, a cantare a Sarajevo. C’era l’elezione di Miss Yugoslavia e ci sono caduto. Non voglio e non posso raccontarvi tutto. Se vi capiterà di ascoltare questa canzone, capirete tutto... [Sergio Endrigo]
Ago 17, 2014
Novita'!
LEI NON SI VENDE PER DENARO Lei non si vende per denaro Non vuole regali di pietra Non si dà facilmente Non ha forti desideri Nè bisogni improvvisi Vive felice con se stessa Come una bella bestiolina Ma fa credere a tutti Che vorrebbe amare, essere amata Perdutamente s'intende Dice, promette, giura E s'annota gli orari Degli appuntamenti mancati Delle fiducie tradite Insomma una vera puttana di cuori Lei non si vende per denaro Lei facilmente non si dà Non ha bisogni o desideri È contenta così Vive felice con se stessa Grandi problemi non ne ha Come una bella bestiolina Fa tutto da sè Però fa credere a tutti E giura a tutti Che vorrebbe amare, essere amata Perdutamente s'intende E fa collezione di speranze tradite Di appuntamenti annotati E poi mancati È una puttana ma di cuore Non lo credevo ma è così Promette tutto a tutto il mondo E poi non ci sta Dovevo aspettarmelo Da una che va in giro senza orologio Che passa col rosso Quarantaquattro minuti di ritardo E tredici secondi Ma chi crede di essere Più sono belle e più sono cretine Sono un cretino io a trattarla come una signora Una bella sberla al momento giusto Il maschio brutale piace sempre Anche se dicono di no Se vuole la parità che paghi lei al ristorante Sedici sacchi l'ultima volta Ostriche e Champagne Le ho ancora sullo stomaco Se passa di qua un mio collega e mi vede, capisce tutto Una figura di merda Tra cinque minuti giusti giuro che me ne vado E se non arrivasse per via del traffico? Con questi cortei di esaltati, imbecilli...non si sa mai non mi trova, telefona a casa, trova mia moglie Perchè è anche impulsiva la cretina E poi anche egoista L'aspetto e le dò una sberla Ma c'è troppa gente: se si mette a urlare? non posso mica finere sui giornali, io Padre di famiglia con due figli Solo ai delinquenti va bene in questo paese solo ai delinquenti va bene in questo paese Ai delinquenti e basta E basta Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
LE RAGAZZE Le ragazze che vanno a scuola Hanno in tasca una mela L’hanno colta nel giardino Della fata e della strega Le ragazze come te Le ragazze come te Le ragazze senza memoria Non ricordano la storia Perse in altri carnevali Dove i giorni hanno le ali Le ragazze come te Le ragazze come te Come portafortuna Hanno gli occhi di luna E la cipria e gli orecchini Rubati ai grandi magazzini Le ragazze come te Le ragazze come te Non mi lasceranno mai Non mi tradiranno mai Nessuno mai potrà portarle via Non ingrasseranno mai Non invecchieranno mai Nell’harem della fantasia Le ragazze che vanno al mare Sono nude fino al cuore Abbracciate ai motociclisti Fanno gola ai camionisti Le ragazze come te Le ragazze come te Le ragazze quando è sera Hanno il cuore marinaio Vanno in giro a far l’amore Dolcemente a navigare Le ragazze come te Le ragazze come te Le ragazze vanno in fretta Verso la città futura E non mi faranno entrare Dentro a quelle mura Le ragazze come te Le ragazze come te Non mi lasceranno mai Non mi tradiranno mai Nessuno potrà portarle via Non ingrasseranno mai Non invecchieranno mai Nell’harem della fantasia Testo: Bartolocci / Endrigo Musica: Endrigo / Neri Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
LE PAROLE DELL’ADDIO Le parole dell’addio Sono false sono di Giuda Sono false come il fumo Che si perde nel vento Sanno di vino amaro Di frutti tante volte caduti A marcire tra l’erba Le parole dell’addio Le parole dell’addio Sono il sale sulla ferita Invenzioni di paura In notti solitarie Sanno di voci perdute Di strade tante volte percorse Che ti portano indietro Le parole dell’addio Abbiamo detto parole d’amore Scintillanti come stelle Scintillanti nel cielo del sud Fresche come l’acqua d’estate Bevuta dopo tanto deserto Lasciamole là ferme e sospese Nel sonno di quella notte Sospese come stelle nell’aria Non parlare amore mio Vedi ho già parlato io Testo: Endrigo Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
Questa è una canzone del 1970 praticamente sconosciuta al grande pubblico ma che piace molto a me, a mia figlia e a tutti i miei amici. Quando un amore finisce c’è sempre uno che soffre più dell’altro, ma spiegare perché un piccolo miracolo è finito, è assolutamente inutile.
“Le parole dell’addio sono false, sono di Giuda
Sono false come il fumo
Che si perde nel vento
Sanno di vino amaro
Di frutti tante volte caduti
A marcire tra l’erba
Le parole dell’addio…”
[Sergio Endrigo]
LE PAROLE [Compito: per domani scriverete dieci nomi comuni, dieci nomi propri, dieci nomi collettivi, dieci nomi astratti, dieci nomi concreti, dieci nomi primitivi, dieci nomi derivati, dieci diminutivi, dieci accrescitivi, dieci dispregiativi, dieci nomi composti, dieci nomi maschili, dieci nomi femminili, dieci dipendenti, dieci promiscui, dieci nomi difettivi, dieci nomi indeclinabili, dieci sovrabbondanti, dieci arcaismi, dieci neologismi, dieci barbarismi, dieci...] Abbiamo parole per vendere, Parole per comprare, Parole per fare parole. Andiamo a cercare insieme Le parole per pensare. Andiamo a cercare insieme Le parole per pensare. Abbiamo parole per fingere, Parole per ferire, Parole per fare il solletico. Andiamo a cercare insieme, Le parole per amare. Andiamo a cercare insieme Le parole per amare. Abbiamo parole per piangere, Parole per tacere, Parole per fare rumore. Andiamo a cercare insieme Le parole per parlare. Andiamo a cercare insieme Le parole per parlare. Testo: Rodari Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
LE API Le api operaie Van via di mattina Per la bella pancia Dell’ape regina Ronza l’ape che ronza Dalla rosa al geranio Ronza l’ape che ronza Dalla rosa al geranio Dal geranio alla dalia Dalla dalia alla viola Ronza l’ape che ronza Poi ritorna alla rosa Guarda guarda quanto miele Fan le api nel cielo Guarda guarda quanto miele Fan le api nel cielo Guarda guarda quanto miele Fan le api nel cielo Guarda guarda quanto miele Fan le api nel cielo E l’ape regina Che è il presidente Ingrassa la pancia E non fa mai niente Testo: de Moraes Musica: Bacalov / Bardotti Edizione: BMG Ricordi S.p.A. testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.
