CHIEDI AL TUO CUORE Chiedi al tuo cuore Sinceramente Come si sente senza di me; Non negare che mi hai tanto amato, Che tremavi se ti guardavo. Chiedi al tuo cuore Onestamente Come si sente lontano da me, Non scordare che t'ho tanto amata, Che ho vissuto il tuo respiro. Non sciupare Il ricordo del tempo felice Quando ci amavamo, Quando quando giuravi Di amarmi per sempre E non sapevi dire una bugia. Non cancellare i giorni passati, Tienili nel cuore Gelosamente, Non tradire i nostri sogni, I bei sogni ormai perduti, Ma chiedi al tuo cuore Sinceramente Se si ricorda di me. Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
Ago 17, 2014
Novita'!
CHI SEI Tu chi sei chi sei Per quale strada sei venuta fino a me È stato il vento la fortuna O il desiderio che ho di te? Chi sei chi sei Vuoi fare il nido proprio qui O sei soltanto la farfalla Che si posa sulla mano e se ne va? Mi hai portato la gioia che cercavo E non trovavo più O l'ultimo dolore Che non si scorda mai Mi hai portato l'amore o l'avventura Paura o nostalgia Dovrò morire ancora Di pena o allegria? Chi sei chi sei Fino a domani fino a sempre ti vorrei Ma non vorrei morire prima Di sapere finalmente chi sei Testo: Endrigo / Bardotti / Toquinho / de Moraes Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.
CHE IMPORTA (SE QUALCOSA NON VA) Che importa Se qualcosa non va Se non vedi luce nel futuro E il presente è pieno di omertà C’è da sbattere la testa contro il muro Che importa se qualcosa non va Se i conti Non ti tornano più E il cielo è basso come un contrabbasso E le nuvole minacciano lassù Non ti passa per la testa neanche il sesso Ma che importa se qualcosa non va L’estate è qui davanti a noi Altri sogni nuove spedizioni Nuovi amori altre canzoni Si ricomincia se tu vuoi Buttiamo a mare i vecchi miti Ho Chi Min e i tazebaoo E i manifesti un po’ ingialliti Di Che Guevara e Mao Che importa se qualcosa non va In questa nuova estate tropicale Una moda culturale nascerà C’è da farci sù un affare colossale Che importa se qualcosa non va Testo: Endrigo Musica: Endrigo Edizione: Fonit Cetra music pub. / Concertone
CELLULITE La chiaman cellulite Per qualche chilo in più La gente è senza cuore Se può far male lo fa Ma lei non se la prende Problemi non ne ha Le basta un po’ d’amore Se può fare un piacere lo fa Telefona organizza si impegna Con molta serietà E ti fa sentire Più verme che mai Se alle sue feste poi non ci vai È sempre in prima linea a rischiare In tutta libertà Se avessi vent’anni Vent’anni di meno Io non potrei dire di no La chiaman cellulite Dalla cintura in giù Ma quando c’è l’amore Che cosa importa un etto di più Potrebbe anche bluffare Ma preferisce i jeans E sfida il mondo intero Suonando le grancasse che ha Ma quando un nodo prende alla gola E tu non sai perché Non c’è discoteca O spinello per te Più nuoti e più sprofondi nel blu Nessuno sa che cosa ha nel cuore Non parla mai di sé Se poi ti sussurra La vita è uno schifo Non le puoi proprio dire di no Testo: Endrigo Musica: Endrigo - Mattone Edizione: Concertone / Noah’s Ark
C'ERA UNA VOLTA, ANZI DOMANI C’era una volta anzi domani (C’era una volta anzi domani) Uno scienziato assai distratto che inventava il suo robot Ma dalle schede perforate hanno per sbaglio, per errore La foto di una ballerina che aveva amato in gioventù E dietro c’era scritto:”Amore, non ti lascerò mai più” (Ma l’amore che cos’è?) Ma l’amore che cos’è? So che adesso è fuori moda Ma era molto molto in voga nel 1923 Ttre, pi, apostrofo tre) E il robot va per la sua strada (E il robot va per la sua strada) Nella memoria sua centrale una farfalla fa bip-bip E lui la cerca e non la trova il nostro povero robot Ma un robot che cosa è? (Ma un robot che cosa è?) È un motore senza cuore Un insieme di elettroni, di transistor e relet (Robot, ro virgola boh) Cerca cerca che ti trovo? (Cerca cerca che ti trovo?) Incontrò la ballerina e di lei si innamorò Ma il suo testone elementare confonde un cavolo e una rosa Un carro armato ed una sposa, la limonata e la pipì E per la grande confusione una volta fece ti Ma che cosa centra il ti? (Ma che cosa centra il ti?) A me serve per finire questa storia da fiorire di farfalla e di robot (A me serve per finire) A me serve per finire questa storia da fiorire di farfalla e di robot Testo: Nicotra / Endrigo Musica: Endrigo Edizione: CGD testo pubblicato per gentile concessione della CGD
CANZONE PER TE La festa appena cominciata È già finita Il cielo non è più con noi Il nostro amore era l’invidia di chi è solo Era il mio orgoglio la tua allegria È stato tanto grande e ormai Non sa morire Per questo canto e canto te La solitudine che tu mi hai regalato Io la coltivo come un fiore Chissà se finirà Se un nuovo sogno la mia mano prenderà Se a un’altra io dirò Le cose che dicevo a te Ma oggi devo dire che Ti voglio bene Per questo canto e canto te È stato tanto grande e ormai non sa morire Per questo canto e canto te Testo: Endrigo / Bardotti Musica: Endrigo / Bacalov Edizione: Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. Fu la canzone con cui vinsi nel 1968 il Festival di Sanremo. Ero in coppia con Roberto Carlos, un cantante brasiliano che ha avuto una breve stagione di successo anche in Italia. Canzone Per Te, per quel che mi riguarda, consolidò quello che si chiama “successo”. Era una canzone ben costruita, con un testo che si ricordava perché non diceva niente di profondo. C’è un brano però che mi piace molto, che si può considerare antitetico rispetto a certi schemi della canzone d’amore italiana “La solitudine che tu mi hai regalato Io la coltivo come un fiore” [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)] Feci sentire l’inizio di Canzone Per Te a Bacalov e lui mi disse subito: “Questo è un pezzo che funzionerà molto”. Per l’inciso di Canzone Per Te Bacalov mi aveva dato una paginetta in musica e mi disse che, se mi fosse servito un inciso, potevo adoperare quello. E quando scrissi la canzone mi sembrava che quell’inciso ci stesse benissimo, così chiamai Bardotti e gli chiesi di metterci le parole sopra. Io non sono mai stato generalmente un tipo autosufficiente per quanto riguarda la scrittura delle canzoni ed inoltre mi è sempre piaciuto scrivere insieme agli altri, collaborare con gli altri mi ha sempre fatto piacere. Non avevo chiesto io che la seconda esecuzione della canzone fosse affidata a Roberto Carlos, di cui tra l’altro conoscevo soltanto un singolo, Quieto Que Va Tudo Pro Inferno. Canzone Per Te non la voleva fare nessuno: ci fu un provino anche di Astrul Gilberto, ma la sua voce era troppo esile per quel tipo di melodia e fu offerta senza successo anche a Iva Zanicchi. Alla fine qualcuno suggerì il nome di Roberto Carlos, così gli mandammo un provino e lui l’accettò. Lui poi l’ha incisa seguendo come riferimento il testo del provino, mentre nel frattempo io e Bardotti avevamo leggermente modificato le parole, e così la sua versione su disco è diversa da quella che ho inciso io. Quando Roberto Carlos tornò in Brasile dopo la vittoria di Sanremo c’erano migliaia di persone ad aspettarlo all’aeroporto, quasi fosse un divo della nazionale di calcio. È servito forse più a lui che a me vincere Sanremo. Quando facemmo la tournèe insieme invitò a casa sua, a cena, me e Bardotti, che in quel periodo faceva il pianista del gruppo che mi accompagnava. Ad un certo punto il padre, un uomo piccolo del nord-est brasiliano, mentre Bardotti parlava con una persona dello staff di Carlos dicendo “Certo, Roberto ha grande successo in Brasile per via della sua voce così calda e particolare...”, il padre, dicevo, si alzò in piedi e disse: “Ma che voce e voce, è stata la Madonna a farlo vincere!”. [da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]
