Ago 17, 2014
Novita'!

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CHIEDI AL TUO CUORE

00testi 2 maggio, 17
CHIEDI AL TUO CUORE


Chiedi al tuo cuore
Sinceramente
Come si sente senza di me;
Non negare che mi hai tanto amato,
Che tremavi se ti guardavo.
Chiedi al tuo cuore
Onestamente
Come si sente lontano da me,
Non scordare che t'ho tanto amata,
Che ho vissuto il tuo respiro.
Non sciupare
Il ricordo del tempo felice
Quando ci amavamo,
Quando quando giuravi
Di amarmi per sempre
E non sapevi dire una bugia.
Non cancellare i giorni passati,
Tienili nel cuore
Gelosamente,
Non tradire i nostri sogni,
I bei sogni ormai perduti,
Ma chiedi al tuo cuore
Sinceramente 
Se si ricorda di me.



Testo: 		Endrigo
Musica: 	Endrigo 
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 





testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

CHI SEI

00testi 2 maggio, 17
CHI SEI


Tu chi sei chi sei
Per quale strada sei venuta fino a me
È stato il vento la fortuna
O il desiderio che ho di te?
Chi sei chi sei
Vuoi fare il nido proprio qui
O sei soltanto la farfalla
Che si posa sulla mano e se ne va?
Mi hai portato la gioia che cercavo
E non trovavo più
O l'ultimo dolore
Che non si scorda mai
Mi hai portato l'amore o l'avventura
Paura o nostalgia
Dovrò morire ancora
Di pena o allegria?
Chi sei chi sei
Fino a domani fino a sempre ti vorrei
Ma non vorrei morire prima
Di sapere finalmente chi sei



Testo: 		Endrigo / Bardotti / Toquinho / de Moraes
Musica: 	Endrigo 
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 





testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

CHE IMPORTA (SE QUALCOSA NON VA)

00testi 2 maggio, 17
CHE IMPORTA (SE QUALCOSA NON VA)


Che importa
Se qualcosa non va
Se non vedi luce nel futuro
E il presente è pieno di omertà
C’è da sbattere la testa contro il muro
Che importa se qualcosa non va

Se i conti 
Non ti tornano più
E il cielo è basso come un contrabbasso
E le nuvole minacciano lassù
Non ti passa per la testa neanche il sesso
Ma che importa se qualcosa non va

L’estate è qui davanti a noi
Altri sogni nuove spedizioni
Nuovi amori altre canzoni
Si ricomincia se tu vuoi
Buttiamo a mare i vecchi miti
Ho Chi Min e i tazebaoo
E i manifesti un po’ ingialliti
Di Che Guevara e Mao

Che importa se qualcosa non va
In questa nuova estate tropicale
Una moda culturale nascerà
C’è da farci sù un affare colossale
Che importa se qualcosa non va





Testo: 		Endrigo
Musica: 	Endrigo
Edizione: 	Fonit Cetra music pub. / Concertone

CELLULITE

00testi 2 maggio, 17
CELLULITE


La chiaman cellulite
Per qualche chilo in più
La gente è senza cuore
Se può far male lo fa

Ma lei non se la prende
Problemi non ne ha
Le basta un po’ d’amore
Se può fare un piacere lo fa

Telefona organizza si impegna
Con molta serietà
E ti fa sentire
Più verme che mai
Se alle sue feste poi non ci vai
È sempre in prima linea a rischiare
In tutta libertà
Se avessi vent’anni
Vent’anni di meno
Io non potrei dire di no

La chiaman cellulite
Dalla cintura in giù
Ma quando c’è l’amore
Che cosa importa un etto di più

Potrebbe anche bluffare
Ma preferisce i jeans
E sfida il mondo intero
Suonando le grancasse che ha

Ma quando un nodo prende alla gola
E tu non sai perché
Non c’è discoteca
O spinello per te
Più nuoti e più sprofondi nel blu
Nessuno sa che cosa ha nel cuore
Non parla mai di sé
Se poi ti sussurra
La vita è uno schifo
Non le puoi proprio dire di no





Testo: 		Endrigo
Musica: 	Endrigo - Mattone
Edizione: 	Concertone / Noah’s Ark

C’ERA UNA VOLTA, ANZI DOMANI

00testi 2 maggio, 17
C'ERA UNA VOLTA, ANZI DOMANI


C’era una volta anzi domani (C’era una volta anzi domani)
Uno scienziato assai distratto che inventava il suo robot
Ma dalle schede perforate hanno per sbaglio, per errore
La foto di una ballerina che aveva amato in gioventù
E dietro c’era scritto:”Amore, non ti lascerò mai più”

(Ma l’amore che cos’è?) Ma l’amore che cos’è?
So che adesso è fuori moda
Ma era molto molto in voga nel 1923
Ttre, pi, apostrofo tre)

E il robot va per la sua strada (E il robot va per la sua strada)
Nella memoria sua centrale una farfalla fa bip-bip
E lui la cerca e non la trova il nostro povero robot

Ma un robot che cosa è? (Ma un robot che cosa è?) 
È un motore senza cuore
Un insieme di elettroni, di transistor e relet

(Robot, ro virgola boh)

Cerca cerca che ti trovo? (Cerca cerca che ti trovo?)
Incontrò la ballerina e di lei si innamorò
Ma il suo testone elementare confonde un cavolo e una rosa
Un carro armato ed una sposa, la limonata e la pipì
E per la grande confusione una volta fece ti

Ma che cosa centra il ti? (Ma che cosa centra il ti?)
A me serve per finire questa storia da fiorire di farfalla e di robot
(A me serve per finire)
A me serve per finire questa storia da fiorire di farfalla e di robot



Testo: 		Nicotra / Endrigo
Musica: 	Endrigo 
Edizione: 	CGD 





testo pubblicato per gentile concessione della CGD

CANZONE PER TE

40testi 2 maggio, 17
CANZONE PER TE


La festa appena cominciata
È già finita
Il cielo non è più con noi
Il nostro amore era l’invidia di chi è solo
Era il mio orgoglio la tua allegria

È stato tanto grande e ormai
Non sa morire
Per questo canto e canto te
La solitudine che tu mi hai regalato
Io la coltivo come un fiore

Chissà se finirà
Se un nuovo sogno la mia mano prenderà
Se a un’altra io dirò
Le cose che dicevo a te

Ma oggi devo dire che
Ti voglio bene
Per questo canto e canto te
È stato tanto grande e ormai non sa morire
Per questo canto e canto te



Testo: 		Endrigo / Bardotti
Musica: 	Endrigo / Bacalov 
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 

Fu la canzone con cui vinsi nel 1968 il Festival di Sanremo. Ero in coppia con Roberto Carlos, un cantante brasiliano che ha avuto una breve stagione di successo anche in Italia. Canzone Per Te, per quel che mi riguarda, consolidò quello che si chiama “successo”. 
 Era una canzone ben costruita, con un testo che si ricordava perché non diceva niente di profondo. C’è un brano però che mi piace molto, che si può considerare antitetico rispetto a certi schemi della canzone d’amore italiana
 “La solitudine che tu mi hai regalato
 Io la coltivo come un fiore”
 
 [da “Sergio Endrigo” (Lato Side Editori, 1982)]

Feci sentire l’inizio di Canzone Per Te a Bacalov e lui mi disse subito: “Questo è un pezzo che funzionerà molto”. Per l’inciso di Canzone Per Te Bacalov mi aveva dato una paginetta in musica e mi disse che, se mi fosse servito un inciso, potevo adoperare quello. E quando scrissi la canzone mi sembrava che quell’inciso ci stesse benissimo, così chiamai Bardotti e gli chiesi di metterci le parole sopra. Io non sono mai stato generalmente un tipo autosufficiente per quanto riguarda la scrittura delle canzoni ed inoltre mi è sempre piaciuto scrivere insieme agli altri, collaborare con gli altri mi ha sempre fatto piacere. 
 Non avevo chiesto io che la seconda esecuzione della canzone fosse affidata a Roberto Carlos, di cui tra l’altro conoscevo soltanto un singolo, Quieto Que Va Tudo Pro Inferno. Canzone Per Te non la voleva fare nessuno: ci fu un provino anche di Astrul Gilberto, ma la sua voce era troppo esile per quel tipo di melodia e fu offerta senza successo anche a Iva Zanicchi. Alla fine qualcuno suggerì il nome di Roberto Carlos, così gli mandammo un provino e lui l’accettò. Lui poi l’ha incisa seguendo come riferimento il testo del provino, mentre nel frattempo io e Bardotti avevamo leggermente modificato le parole, e così la sua versione su disco è diversa da quella che ho inciso io. Quando Roberto Carlos tornò in Brasile dopo la vittoria di Sanremo c’erano migliaia di persone ad aspettarlo all’aeroporto, quasi fosse un divo della nazionale di calcio. È servito forse più a lui che a me vincere Sanremo. Quando facemmo la tournèe insieme invitò a casa sua, a cena, me e Bardotti, che in quel periodo faceva il pianista del gruppo che mi accompagnava. Ad un certo punto il padre, un uomo piccolo del nord-est brasiliano, mentre Bardotti parlava con una persona dello staff di Carlos dicendo “Certo, Roberto ha grande successo in Brasile per via della sua voce così calda e particolare...”, il padre, dicevo, si alzò in piedi e disse: “Ma che voce e voce, è stata la Madonna a farlo vincere!”.
 
 [da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]